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Avventura

Recensioni di libri di genere avventura a cura de “Il Consigliere Letterario”.

Il mondo attraverso un uomo

Recensione di “Le avventure di Gordon Pym” di Edgar Allan Poe

Edgar Allan Poe, Le avventure di Gordon Pym, Newton Compton

Edgar Allan Poe, Le avventure di Gordon Pym, Newton Compton

Un romanzo d’avventura venato di mistero e d’orrore. Una storia di formazione che poco alla volta, inesorabilmente, si colora d’incubo, si fa tragedia, e sprofonda cupa in quell’indicibile perversione della realtà cui diamo il nome di soprannaturale. Un diario di viaggio, un racconto di mare, un travolgente mutar di prospettive che serra la luminosa immensità dell’orizzonte nell’angusta penombra del rifugio di un clandestino.Leggi tutto »Il mondo attraverso un uomo

C’è un modo di guardare la cavezza

Recensione di “Cuore di tenebra” di Joseph Conrad

Joseph Conrad, Cuore di tenebra, Garzanti

Joseph Conrad, Cuore di tenebra, Garzanti

La primordialità della terra, la tirannia spietata e tuttavia nobile (perché incorrotta) della vita, degli istinti che bramano soddisfazione, del corpo che soffoca la coscienza, zittisce i pensieri, ignora ogni principio, ogni morale, ogni scrupolo. L’essenza, la prima scintilla della creazione, l’esistere che precede il bene e il male, il giusto e l’ingiusto, che è soltanto respiro, e sguardo, e appetito, e che è infinito, e neutro, come il mondo, le cui uniche leggi sono la luce del sole e le tenebre d’inchiostro, e la sopravvivenza, a qualunque costo.


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La trasfigurazione letteraria della legge evolutiva

Recensione di “L’isola del tesoro” di Robert Louis Stevenson

Robert Louis Stevenson, L'isola del tesoro, Newton Compton

Robert Louis Stevenson, L’isola del tesoro, Newton Compton

“In principio era il buio. È nel buio della notte, magari una notte di tempesta, in una casa isolata nella brughiera, che si sprigionano i sogni […]. L’isola del tesoro è un manuale di archetipi. Tanto da indurre a chiedersi se non sia stato questo stesso libro a contribuire a crearli. Il pirata «Gambadilegno» per esempio […]. L’isola del tesoro […] fa sognare chi legge e chi ascolta, il presente perde di peso, il testo trasformato in voce si dipana come un filo evocatore, seguendo il quale, lettore e ascoltatore vengono trascinati lontano da una corrente di emozioni, un amniotico liquido scuro da cui emergono come indistinte isole, appunto, gli archetipi da riconoscere: il ragazzo-eroe che sa vincere le proprie paure, il signore scioccamente testardo, la favolosa ricchezza a un tempo stesso vicina e lontana […].


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Agli occhi di chi è poco più di un bambino

Recensione di “Le avventure di Tom Sawyer” di Mark Twain

Mark Twayn, Le avventura di Tow Sawyer, Garzanti

Mark Twain, Le avventure di Tom Sawyer, Garzanti

Agli occhi di chi è poco più di un bambino ogni cosa profuma d’avventura. Agli occhi di chi è poco più di un bambino l’orizzonte si presenta allo stesso tempo come una promessa e una minaccia; come il canto di una sirena e l’urlo di una strega; simile a una caverna colma di tesori e alla più angusta delle prigioni, al fuoco inestinguibile del coraggio e all’oscurità cieca della paura.


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Perché il mondo è fatto solo di respiro

Recensione di “Oltre il confine” di Cormac McCarthy

 

Cormac McCarthy, Oltre il confine, Einaudi

Cormac McCarthy, Oltre il confine, Einaudi

Un romanzo d’amore, un romanzo d’avventura, un romanzo di formazione. E il racconto di un viaggio, del pensoso peregrinare di un’anima fin nel cuore oscuro e intangibile della natura. Oltre il confine, secondo volume della Trilogia della Frontiera di Cormac McCarthy (del primo, lo splendido Cavalli selvaggi, ho già scritto in questo blog), è un miracolo di scrittura, una vertigine di bellezza, perfezione stilistica, profondità tematica e intensità emotiva che sembra avere il potere di reinventare il concetto stesso di romanzo.


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Il demone e il filosofo

Recensione di “Il Vij” di Nikolaj Gogol

 

Nikolaj Gogol, Il Vij, Sellerio Editore

Nikolaj Gogol, Il Vij, Sellerio Editore

Una prosa al crocevia tra tradizione popolare e mito, un linguaggio composito, che della prima ha l’asciutta essenzialità, il pratico insegnamento morale e l’elogio della scaltrezza, considerata come una delle forme più alte di saggezza, e della seconda la lussureggiante ricchezza dell’invenzione, la tensione della sorpresa, l’insinuante attrattività della paura, la suggestione del sogno e il dolce canto ipnotico della fantasia.


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Il fantasy e la storia possibile

Recensione di “Conan di Cimmeria” di Robert E. Howard

 

Robert E. Howard, Conan di Cimmeria, Editrice Nord

Robert E. Howard, Conan di Cimmeria, Editrice Nord

L’arte, opposta alla vita. E l’avventura, prima sognata sui libri di altri e poi fatta propria, creata in un fiorire continuo di invenzioni, suggestioni e rimandi al mito, per contrastare la fatica dell’esistere con la libertà onnipotente della fantasia, per rendere inviolabile il rifugio costruito con l’immaginazione.


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Vite sacrificate sull’altare di irrealizzabili sogni

Recensione di “Cavalli selvaggi” di Cormac McCarthy

Cormac McCarthy, Cavalli selvaggi, Einaudi

Cormac McCarthy, Cavalli selvaggi, Einaudi

“Frasi che possono dare la vita o impartire la morte”. Così Saul Bellow definisce la prosa di Cormac McCarthy, il suo linguaggio splendido e violento, radicato nella viva primordialità della terra e scintillante di perfezione e dolore. Il raccontare di McCarthy ha il ritmo lento e inarrestabile della memoria e il respiro incessante dell’eternità della natura; sembra procedere a ritroso nel tempo, seguire un percorso di verità e d’essenza che assume il carattere prezioso di un conoscere non mediato e la forma perfetta di una riscoperta, di un viaggio all’origine stessa del mondo.


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A Vinland la Buona, sfregiata dalla lama di un’ascia

Recensione di “La camicia di ghiaccio” di William T. Vollmann

William T. Vollmann, La camicia di ghiaccio, Alet Edizioni

William T. Vollmann, La camicia di ghiaccio, Alet Edizioni

A metà tra storia e leggenda, tra ricostruzione di un lontanissimo passato e allegorica raffigurazione del mito, La camicia di ghiaccio di William T. Vollmann è un’opera unica, un romanzo di assoluta originalità e di travolgente bellezza.Leggi tutto »A Vinland la Buona, sfregiata dalla lama di un’ascia

La balena, confine invalicabile di ogni ambizione

Recensione di “Moby Dick” di Herman Melville

Herman Melville, Moby Dick, Mondadori

Herman Melville, Moby Dick, Mondadori

Nella staticità forzata di un viaggio per mare, nella presenza opprimente dell’infinità che da ogni lato circonda i naviganti, negli spazi chiusi, saturi e claustrofobici di una nave, che per l’equipaggio è al medesimo tempo casa e prigione, nel ribollire incessantemente minaccioso dell’ignoto, nel paziente ricamo di un ineluttabile destino di tragedia.

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