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Biografie e Autobiografie

Recensioni di libri di genere biografico e autobiografico a cura de “Il Consigliere Letterario”.

Barney Panofsky o Mordecai Richler?

Recensione di “La versione di Barney” di Mordecai Richler

 
Mordechai Richler, La versione di Barney, Adelphi

Mordecai Richler, La versione di Barney, Adelphi

Che nei fatti l’autobiografia di Barney Panofsky sia, in tutto o in parte, la biografia dello scrittore canadese Mordecai Richler importa poco. Conta, invece, e parecchio, capire quanto siano sovrapponibili nella prosa, nello stile e nel respiro narrativo l’autore de La versione di Barney (pubblicato nel 1997 e diventato un successo internazionale nel 2001 anche, se non soprattutto, a causa della morte di Richler) e il suo personaggio.


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Il debito inestinguibile di chi sopravvisse alla morte

Recensione di “Necropoli” di Boris Pahor

 
Boris Pahor, Necropoli, Fazi Editore

Boris Pahor, Necropoli, Fazi Editore

Il pensiero ridotto a memoria, a ricordo, a trauma e condannato a rincorrere i propri fantasmi nell’eterno ritorno di passato e presente. E la vita e la morte che a tal punto violentano la propria natura da diventare l’una eredità dell’altra, l’una sorella dell’altra.


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La bugiarda divinità di un uomo

Recensione di “Alessandro o il falso profeta” di Luciano di Samosata

recensione Luciano di Samosata, Alessandro o il falso profeta, Adelphi

Luciano di Samosata, Alessandro o il falso profeta, Adelphi

 

“Di figura era alto, avvenente e davvero splendido come un dio: di carnagione chiara, il mento coperto da una barba non troppo folta, con una chioma in parte naturale, in parte posticcia, ma resa assolutamente simile alla sua capigliatura, tanto che ai più sfuggiva che non erano capelli suoi. Dallo sguardo fascinatore emanava un bagliore divino; aveva una voce molto suadente e allo stesso tempo assai sonora; insomma, fisicamente era del tutto irreprensibile”.

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Dentro le ascelle dei poveri a respirare

Recensione di “Senza un soldo a Parigi e a Londra” di George Orwell

recensione - George Orwell, Senza un soldo a Parigi e a Londra

George Orwell, Senza un soldo a Parigi e a Londra, Mondadori

Un romanzo che vive nella sottrazione, che si alimenta della nudità della scrittura nello stesso modo in cui altre opere vengono nutrite dal rigoglio espressivo della prosa, dall’eleganza della forma, e in tal modo riconosce all’essenziale realismo della cronaca piena dignità letterariaA ben guardare un romanzo che nega se stesso per raccontarsi come esperienza , come vissuto, e rappresentare il senso ultimo del lavoro dello scrittore così com’è stato concepito dall’autore stesso: “Il mio punto di partenza è sempre un senso di partigianeria, un senso d’ingiustizia.


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Gli ultimi marxisti

Recensione “I Melrose” di Edward St Aubyn

recensione - Edward St Aubyn, I Melrose, Neri Pozza

Edward St Aubyn, I Melrose, Neri Pozza

 

Una prosa che stilla sangue, incisa nel dolore puro, affamata d’amore e nutrita di disperazione, sfinita come un corpo malato, avvelenata come il morso di un cane rabbioso, fradicia di sterile ferocia, consumata da un odio incontrollato, instabile, sfuocato come lo sguardo miope di un uomo cui abbiano rubato l’unico paio di occhiali che possedeva, prigioniera di un desiderio di vendetta talmente forte da esplodere in fuochi d’artificio letterari di vertiginoso splendore, abissale mestizia e crudele, intollerabile verità.


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Ogni giorno, dodicimila gocce di laudano

Recensione di “Confessioni di un oppiomane” di Thomas De Quincey

recensione - Thomas De Quincey, Confessioni di un oppiomane

Thomas De Quincey, Confessioni di un oppiomane

 

“È passato tanto tempo da quando presi l’oppio per la prima volta, che se fosse stato un incidente trascurabile della mia vita, avrei potuto dimenticarne la data: ma gli avvenimenti fondamentali non si possono dimenticare”.


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Una verità definitiva che non può bastare

Recensione di “Gli scomparsi” di Daniel Mendelsohn

Daniel Mendelsohn, Gli scomparsi, Neri Pozza

Daniel Mendelsohn, Gli scomparsi, Neri Pozza

Una famiglia, sei persone, padre, madre e quattro figlie. Una famiglia sterminata dalla brutalità nazista nella cittadina polacca di Bolechow. Ma quando esattamente? E come si è svolto il massacro? Chi è stato ucciso per primo? E qualcuno ha provato a nascondersi, a scappare? Cosa è accaduto di preciso?Leggi tutto »Una verità definitiva che non può bastare

La fatica d’Ercole, il divertito dispetto di Puck

Recensione di “Mason & Dixon” di Thomas Pynchon

Thomas Pynchon, Mason & Dixon, Bur

Romanzo storico per ambientazione e sorprendente “saggio” filologico per scelta linguistica, Mason & Dixon di Thomas Pynchon è forse il più sperimentale tra i suoi lavori; si tratta, infatti, di un torrenziale, meraviglioso esercizio di stile dove ogni cosa sembra intrecciarsi al suo opposto, dove il passato abbraccia l’invenzione, la razionalità si ubriaca di follia e la realtà sfuma nell’universo sconfinato dell’immaginazione creatrice.


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Il cuore di un uomo, e di uno scrittore, messo a nudo

Recensione di “Lettera al padre” di Franz Kafka

Franz Kafka, lettera al padre, Newton Compton

Franz Kafka, Lettera al padre, Newton Compton

Utilizzato come sinonimo di sinistramente grottesco, folle, incomprensibile, agghiacciante nella sua assurdità, l’aggettivo kafkiano ha in realtà ben poco a che vedere con le atmosfere di realtà sospesa che così comunemente gli vengono attribuite.


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