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Guerra

Recensioni di libri di genere letteratura di guerra a cura de “Il Consigliere Letterario”.

La solita viltà

Recensione di “Prima che il gallo canti” di Cesare Pavese

Cesare Pavese, Prima che il gallo canti, Mondadori

Cesare Pavese, Prima che il gallo canti, Mondadori

L’uomo, che nitido appare al di là dello scrittore, come in un’istantanea nella quale tutti i soggetti ritratti sono a fuoco, è colui che ha vissuto le vicende narrate, colui che soffrendole le ha ispirate; lo scrittore, che a tratti riemerge a occupare lo spazio dell’uomo, a riempire per intero la scena, si incarna letterariamente nei personaggi cui dà vita e nelle loro azioni e nei loro pensieri si racconta come narratore e come persona. Leggi tutto »La solita viltà

È sempre adesso

Recensione de “La marcia” di E.L. Doctorow

E.L. Doctorow, La marcia, Mondadori

E.L. Doctorow, La marcia, Mondadori

Inverno 1864. La guerra di secessione americana è quasi alla fine, e le forze dell’Unione, guidate dal generale William Tecumseh Sherman, stanno per sferrare l’attacco decisivo allo stremato ma non ancora vinto esercito confederato agli ordini del fiero generale Lee: il piano prevede l’assedio e la presa della città di Atlanta e una marcia forzata attraverso la Georgia fino a Savannah.


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Il debito inestinguibile di chi sopravvisse alla morte

Recensione di “Necropoli” di Boris Pahor

 
Boris Pahor, Necropoli, Fazi Editore

Boris Pahor, Necropoli, Fazi Editore

Il pensiero ridotto a memoria, a ricordo, a trauma e condannato a rincorrere i propri fantasmi nell’eterno ritorno di passato e presente. E la vita e la morte che a tal punto violentano la propria natura da diventare l’una eredità dell’altra, l’una sorella dell’altra.


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Essere uomini o non esserlo. Senza vie di mezzo o scorciatoie

Recensione di “Uomini e no” di Elio Vittorini

recensione - Elio Vittorini, uomini e no, Mondadori

Elio Vittorini, Uomini e no, Mondadori

Testimonianza e analisi, registrazione dei fatti e loro interpretazione, cronaca storica e riflessione intimista, Uomini e no, capolavoro di Elio Vittorini, si può considerare, per struttura e scelta linguistica, quasi un romanzo sperimentale. L’opera, ambientata a Milano nel 1944, racconta la lotta partigiana di Enne 2, capitano dei Gruppi d’Azione Patriottica, cellule combattenti impegnate nella resistenza alle truppe nazifasciste, ma le sue gesta, gli attentati e le sanguinose rappresaglie scatenate per vendetta dai militari tedeschi, pur essendo il fulcro della narrazione, non la esauriscono.


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Dentro la storia. E oltre

Recensione di “Guerra e Pace” di Lev N. Tolstoj

Lev Tolstoj, Guerra e Pace, Rizzoli

Lev Tolstoj, Guerra e Pace, Rizzoli

La letteratura, per Tolstoj, è riflessione, analisi, ricerca. Filtro delle esperienze personali, delle convinzioni, della ricchezza e della complessità del mondo interiore dell’autore, la parola scritta ha il compito – o meglio, la responsabilità – di sistematizzare tutto questo materiale, per certi versi in continua evoluzione, dargli precisi confini (coincidenti con i temi delle varie opere) ed esporlo al vaglio del lettore.


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