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romanzo psicologico

Il console che abitò all’inferno

Recensione di “Sotto il vulcano” di Malcolm Lowry

 
Malcolm Lowry, Sotto il vulcano, Feltrinelli

Malcolm Lowry, Sotto il vulcano, Feltrinelli

“Una Divina Commedia ubriaca”. Così ha definito l’autore, l’inglese Malcolm Lowry, la sua opera maggiore, quel Sotto il vulcano unanimemente considerato uno dei romanzi più significativi del Novecento, scritto con il furore ossessivo della confessione, alimentato dall’urgenza bruciante del senso di colpa, dal bisogno insopprimibile di espiazione e nonostante ciò mascherato, quasi pagina dopo pagina, da storia d’amore, metafisica riflessione sul senso del tempo, dell’esistere e di Dio, enciclopedico (e volutamente sterile) saggio sui più disparati campi del sapere umano (dall’antropologia all’esoterismo alla chimica), e non ultimo dal delirio lucido di una deriva individuale cui è rimasta soltanto la forza di guardarsi allo specchio.Leggi tutto »Il console che abitò all’inferno

Come la volontà di Dio

Recensione di “La figlia dello straniero” di Joyce Carol Oates

Joyce Carol Oates, La figlia dello straniero, Mondadori

Joyce Carol Oates, La figlia dello straniero, Mondadori

Quanti segreti può nascondere un’anima? Quanto dolore tollerare?  Da quanto amore, e paura, e orgoglio, e menzogna, e bisogno di confessare la verità può essere attraversata una vita che sia davvero possibile vivere? Un’esistenza che ci sia consentito affrontare senza soccombere? A queste terribili domande si trova costretta a dare una risposta, fin dalla più tenera età, Rebecca Schwart, tenace e tragica protagonista de La figlia dello straniero di Joyce Carol Oates.Leggi tutto »Come la volontà di Dio

Non si risolve una tragedia nascondendola

Recensione di “Un dramma borghese” di Guido Morselli

recensione - Guido Morselli, Un dramma borghese, Adelphi

Guido Morselli, Un dramma borghese, Adelphi

Nella prigione di un corpo malato, che rende soffocante e insopportabile anche la raffinata ospitalità di un albergo, l’accogliente organizzazione delle camere, la sobria architettura degli spazi comuni; e da qui nell’abisso di un rapporto mai nato e d’improvviso esploso in una forma d’amore corrotta, disturbata, ossessiva, in un furente germogliare di irrazionale passione, in una pretesa d’esclusività sorda alla colpa e alla vergogna e testardamente ignara della realtà e delle sue regole, del vivere sociale e delle sue leggi, della morale e dei suoi dettati.


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Condannati a recitare una parte in commedia

Recensione di “l’eterno marito” di Fedor Dostoevskij

Fedor Dostoevskij, L'eterno marito, Garzanti

Fedor Dostoevskij, L’eterno marito, Garzanti

Pubblicato in due puntate sulla rivista Zarja nel 1870, due anni dopo l’uscita de L’idiota e mentre era in pieno svolgimento la stesura de I demoni, il romanzo breve L’eterno marito di Fedor Dostoevskij è un intenso dramma psicologico raccontato con i toni accesi di una farsa agrodolce; un intreccio di solitudini e silenzi, segreti e bugie che nel riflettere la coscienza inquieta e il tormentato mondo interiore di due uomini opposti per carattere e scelte di vita cerca di affrontare da un nuovo punto di vista quello che è il tema centrale di tutta la produzione del grande autore russo: la vita intima di ciascuno di noi, cuore di ogni nostra inconfessata brama, specchio del nostro io più autentico e terribile.


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Una comprensione che cerca la perfezione

Recensione di “Herzog” di Saul Bellow

Saul Bellow, Herzog, Mondadori

Saul Bellow, Herzog, Mondadori

Paradigma del fallimento (o se si vuole della vita stessa, e della radicale impossibilità di ricavarne soddisfazione, appagamento), Moses Elkanah Herzog, protagonista del romanzo di Saul Bellow Herzog, pubblicato nel 1964 e vincitore, l’anno seguente, del prestigioso National Book Award, è un patetico re nudo, un eroe dei tempi moderni che di eroico non ha nulla e trascorre il proprio tempo consumandosi in rimpianti e in rivendicazioni tanto accese quanto sterili.


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Un intreccio giallo, un tormentoso rovello filosofico

Recensione di “Il sospetto” di Friedrich Dürrenmatt

Friedrich Dürrenmatt, Il sospetto, Feltrinelli

Friedrich Dürrenmatt, Il sospetto, Feltrinelli

La verità, nei romanzi gialli di Friedrich Dürrenmatt, non è mai un traguardo, né l’espressione di un ordine razionale del mondo. Non è il filo d’Arianna dipanato in un labirinto bensì il labirinto stesso, l’intrico di vie oscure dentro il quale l’indagine si perde.


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Nella camera da letto di Dio

Recensione di “Contro il giorno” di Thomas Pynchon

recensione - Thomas Pynchon, Contro il giorno, Rizzoli

Thomas Pynchon, Contro il giorno, Rizzoli

Leggere Thomas Pynchon è un’esperienza che non somiglia a nessun’altra. Perdersi nei suoi labirinti linguistici, indovinare la trama dei romanzi, sottilissima striscia di sabbia che corre sinuosa lungo traiettorie imprevedibili disseminate di mille e mille altre storie, seguire le scelte e le decisioni dei personaggi, il loro agire, tra disperato e grottesco, in contesti che del reale hanno la fugace apparenza e del suo contrario un’immaginifica, entusiasmante sostanza, esplorare, pur tra infiniti giochi di specchi, il suo nitido universo etico, condividerne le decise prese di posizione, è qualcosa che richiede ben più che una favorevole predisposizione d’animo o una rocciosa forza di volontà.Leggi tutto »Nella camera da letto di Dio

La letteratura e il risveglio delle coscienze

Recensione di “Sostiene Pereira” di Antonio Tabucchi

Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira, Feltrinelli

Antonio Tabucchi, Sostiene Pereira, Feltrinelli

Intendere la letteratura come impegno nei confronti della verità, come rigorosa presa di posizione, come assunzione di responsabilità, come inequivoca dichiarazione d’intenti, come limpida manifestazione del proprio credo politico, sociale, etico. Considerarla, insomma (e dunque utilizzarla), non come fine in sé ma come strumento per qualcosa di più importante, di più significativo: l’oggettiva ricostruzione dei fatti, il loro disvelamento, la loro denuncia.


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L’amore soffocato dal dolore

Recensione di “Fosca” di Iginio Ugo Tarchetti

Iginio Ugo Tarchetti, Fosca, Mondadori

Iginio Ugo Tarchetti, Fosca, Mondadori

Cupo romanzo d’introspezione psicologica e insieme cronaca di una passione amorosa segnata da un tragico destino, Fosca, di Iginio Ugo Tarchetti, uno dei più noti e importanti esponenti del movimento letterario della Scapigliatura, è prima di tutto il resoconto di una personale discesa agli inferi.


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