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Qualcosa su di me

A febbraio 2012 ho dato vita a questo blog un po’ per sfogare, condividendola con quante più persone possibile, la mia passione per i libri, un po’ con l’idea di trasformarlo, con il tempo e un pizzico di fortuna, in uno strumento di lavoro.

L’idea è di rivolgermi a librerie, associazioni culturali, biblioteche, e creare assieme a loro (nelle librerie stesse, nelle biblioteche) spazi di confronto dove chiacchierare dell’ultimo romanzo letto, di un autore suggerito, di un libro che ancora non si sa se acquistare o meno. In questo modo “Il consigliere letterario” potrebbe essere in ogni libreria con uno spazio dedicato, una selezione dei romanzi recensiti sul blog e le relative schede a disposizione dei visitatori; poi si potrebbero organizzare incontri a tema, serate, approfondimenti su specifici generi letterari e sugli autori. Chissà che tra voi lettori non ci sia qualcuno interessato, o magari solo incuriosito… io lo spero.

Quanto a me, oltre a leggere senza sosta, scrivo. Il mio primo romanzo, Quella solitudine immensa d’amarti solo io (Priamo/Meligrana 2013) è andato di recente in ristampa; nel caso foste interessati, trovate una recensione (naturalmente non scritta da me) qui; il secondo, La logica del mammifero (storia di una madre) (Prospero Editore), è uscito il 2 dicembre 2016. Il terzo romanzo, intitolato Ripaferdine (storie di cortile), è uscito a ottobre 2017 per i tipi di Giraldi Editore. Il quarto, Trenta denari (una storia d’amore), ancora pubblicato con Prospero Editore, è arrivato nelle librerie il 15 marzo 2019, mentre il quinto, intitolato L’occaso, uscirà nell’autunno 2020 sempre con Prospero Editore.

E oltre a questi lavori ci sono i racconti: Giulio, pubblicato in Pausa caffè: letteratura espressa, a cura di Lucia Grassiccia, poetessa, romanziera, arteterapeuta e molto altro ancora, William Shakespeare, il texano, pubblicato nella collana Coup de foudre di Aulino Editore e La radio all’improvviso, lavoro inserito nel volume antologico On The Radio pubblicato da Morellini Editore.

Nel caso da queste parti passasse qualche addetto ai lavori in cerca di buone storie da pubblicare, o meglio ancora di un appassionato cultore di libri con il quale lavorare, lo invito a farsi avanti; mi sento di assicurargli che non se ne pentirà.

24 commenti su “Qualcosa su di me”

  1. Ambiziosa e lodevole iniziativa alla quale, una bibliofila ossessivo-compulsiva come me, non può che aderire con entusiasmo. Colgo l’occasione ,anche, per esprimere i miei complimenti e il mio plauso a te, che hai realizzato questo interessantissimo blog e che ti prodighi per fare in modo che, questo audace e bel progetto, diventi realtà.
    Non disdegnerei di farne parte………

    1. Gentile Stefania, grazie del tuo intervento e delle belle parole che spendi per la mia iniziativa. Spero in questo cammino di incontrare tante persone entusiaste come te, quanto a far parte del progetto, possiamo senz’altro discuterne. L’idea, ardua, è di trasformare questo blog in uno strumento di lavoro, di riuscire a dialogare con librerie, biblioteche, centri culturali, di organizzare incontri, letture, presentazioni di libri, insomma, di provare a fare cultura, cultura letteraria. Te lo ripeto, parliamone. Intanto ti sarei grato se volessi unirti al blog. Un caro saluto

  2. Stavo cercando suggerimenti su un romanzo da leggere e mi sei capitato tu…pensa un po’…a distanza di 23 anni ! Ciao…Laura

    1. Laura! Ciao! Che piacere incontrarti di nuovo, anche se solo a distanza! Spero tu stia bene, e che questo mio piccolo castello di parole (nelle cui stanze ci sono anche i libri che ho scritto io) possa esserti utile.

      Un caro saluto
      Paolo

      1. Sapevo che prima o poi avresti scritto un libro…
        Se ti va (vedi il mio indirizzo e-mail ?) puoi scrivermi…
        Ciao
        L.

  3. Qui nel paese morto dove vivo c’è una libreria dove ogni tanto ordino libri di autori poco conosciuti e in questa libreria fino a poco tempo fa la figlia della proprietaria organizzava serate di lettura. Ma ha smesso perchè le persone preferiscono ubriacarsi all’osteria e nei pub piuttosto che andare in libreria a leggere libri. I libri ormai non li degna nessuno. Tranne i best seller e montalbano, il resto soo di perfetti sconosciuti.

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