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“Lo alleveremo”

Recensione di “L’animale d’allevamento” di Oe Kenzaburo

Oe Kenzaburo, L’animale d’allevamento, Il Sole 24 Ore

«Finché non sapremo che cosa ne pensano in città, lo alleveremo». Così un padre risponde al proprio figlio, curioso di sapere cosa accadrà a un prigioniero di guerra, un soldato americano di colore precipitato con il suo aereo nei pressi di un villaggio giapponese fino a quel momento mai toccato dai bombardamenti.
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Sul gradino più basso

Recensione di “Storia della bambina che volle fermare il tempo” di Jenny Erpenbeck

Jenny Erpenbeck, Storia della bambina che volle fermare il tempo, Zandonai Editore

Se c’è qualcosa che ci arriva gratis, nella vita, quello è il nome. Ma in questa originale favola per adulti di Jenny Erpenbeck, intitolata Storia della bambina che volle fermare il tempo, la piccola protagonista erutta dalla penna dell’autrice già defraudata di quello che ci definisce come umani. Trovata dalla polizia di notte, con un secchio in mano è – e rimarrà – “la ragazzina” senza identità, dalla prima all’ultima riga di questo magma incandescente che si consuma fino al suo imprevedibile e sconcertante epilogo.

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L’innocenza perduta su un’isola

Recensione di “Il signore delle mosche” di William Golding

William Golding, Il signore delle mosche, Mondadori

È il pensiero a darsi battaglia ne Il signore delle mosche, l’opera più celebre del romanziere britannico William Golding, Nobel per la Letteratura nel 1983. Quel che a prima vista sembra essere semplicemente un romanzo d’avventura, infatti, cela, tra le pieghe della trama, ben altra profondità.Leggi tutto »L’innocenza perduta su un’isola

I problemi sono opposti viandanti

Recensione di “Il paese di Solla Sulla “di Dr. Seuss

Dr. Seuss, il paese di Solla Sulla, Giunti
Dr. Seuss, il paese di Solla Sulla, Giunti

Come definire esattamente un’esistenza tranquilla? Quando è possibile considerarsi, se non felici, almeno sereni? Quanti guai e quante preoccupazioni ci possiamo attendere nella nostra vita per giudicarla gradevole? E, all’opposto, quante angosce, quanti problemi siamo disposti a tollerare prima di convincerci di essere il bersaglio preferito della malasorte? Verrebbe voglia di rispondere “nessuno”; nessuna angoscia, nessun problema, nessuna preoccupazione, nessun guaio, e di certo questo è ciò che ognuno di noi augura a se stesso: un orizzonte completamente privo di nubi. Ma è davvero possibile che un’eventualità di questo genere si verifichi?


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Gli ingredienti letterari della cioccolata

Recensione di “La fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl

Roald Dahl, La fabbrica di cioccolato, Salani
Roald Dahl, La fabbrica di cioccolato, Salani

La fantasia naturalmente, ma anche una buona dose di realtà, e soprattutto di verità. Il divertimento, certo, ma anche l’insegnamento, la morale, la distinzione netta tra giusto e sbagliato. E le possibilità, che sembrano infinite, la meraviglia nascosta dietro ogni angolo, i desideri e il loro improvviso avverarsi, e ancora la magia – che altro non è se non un disinteressato dono di speranza al mondo – che irrefrenabili irrompono dispensando gioia, e commozione, e sorpresa. E in questo splendido spettacolo di fuochi d’artificio, il pulsare quieto di una felicità autentica, frutto maturo e squisito di una scelta, quella dell’obbedienza, della piena fedeltà a se stesso.


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