Il fallito contrappunto
Pensare che nulla sia più terribile della morte (violenta, naturalmente) è un meccanismo quasi irriflesso, una sorta di reazione automatica stimolo-riposta: a un omicidio si reagisce pensando che non possa esserci nulla di peggiore. Perché la morte è la fine. Ed è esattamente questo legame essenziale tra delitto e disperazione senza rimedio a reggere, come le fondamenta reggono un palazzo, l’architettura del romanzo giallo. Qualcuno muore, qualcuno viene ucciso, un fondamentale equilibrio (la socialità, indispensabile per l’uomo) si rompe ed… Leggi tutto »Il fallito contrappunto