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Recensioni

Recensioni di libri a cura de “Il Consigliere Letterario”, Paolo Vitaliano Pizzato.

Cerca l’autore, il genere o il tema di tuo interesse, sono disponibili centinaia di recensioni.

L’albero chalta del bene e del male

Non l’immortalità, sognante, incerta, indefinita; inafferrabile e brutale come lo è ogni illusione; non l’immortalità, bensì la vita, la sua forza quasi inimmaginabile che si origina al di là del tempo, la vita invincibile del mare, di fronte al quale il solo atteggiamento possibile è quello che si esaurisce nella contemplazione della sua meraviglia, che senza sosta si rinnova e schiuma negli schiocchi delle onde contro gli scogli, e respira nel gonfiarsi e scemare delle maree, e brucia negli sconvolgimenti… Leggi tutto »L’albero chalta del bene e del male

Una scrittrice che non ama i romanzi e un libro indimenticabile

“La storia dietro la storia di questa corrispondenza […] è assai divertente. Giovane intellettuale, piena di gusto e di ambizioni letterarie, Helene Hanff deve abbandonare, a causa delle precarie condizioni economiche familiari, dopo un solo anno di frequenza, l’università che era riuscita a raggiungere grazie a una borsa di studio […]. Incompatibile per carattere con qualsiasi normale lavoro d’ufficio, preferisce avventurarsi in una serie di attività precarie, piuttosto che trascurare la sua passione innata per la letteratura e la scrittura… Leggi tutto »Una scrittrice che non ama i romanzi e un libro indimenticabile

Ovunque Fanny

A spaventare, a terrorizzare della morte, è forse la sua dimensione di assolutezza. L’inevitabile, incontrovertibile banalità del fatto che dalla morte non c’è ritorno. Chi muore non è più, qualsiasi cosa sia stato, o abbia cercato di essere, quando era in vita; e non è più non tanto per ciò che riguarda se stesso, o se stessa, ma per tutti coloro che l’avevano conosciuto, o conosciuta. A morire, nella persona che scompare, è l’arto amputato di chi quella persona aveva… Leggi tutto »Ovunque Fanny

Il Nobel e poi

“Nell’agosto del 1945, quando le bombe atomiche vennero sganciate su Hiroshima e Nagasaki, Rachel Carson aveva trentotto anni. Era una scienziata esperta, collaborava con alcune testate e aveva già pubblicato il suo primo libro sul mare, Under the Sea-Wind. La biologia marina non era solo il suo campo di specializzazione ma anche quello di elezione […]. Per esigenze economiche, tuttavia, nelle sue ricerche Carson si era occupata un po’ di tutto: topi, scoiattoli, embrioni di pesce, vipere, moscerini della frutta… Leggi tutto »Il Nobel e poi

1999-2026

“Cronache marziane è il primo romanzo di successo e, probabilmente, il più noto scritto da Ray Bradbury. Più che un romanzo è una raccolta di racconti brevi, nati da ispirazioni diverse e […] riuniti dal filo conduttore dell’ambientazione marziana. È la cronaca della faticosa conquista del pianeta Marte, della sua colonizzazione e della distruzione della Terra in seguito allo scoppio della guerra totale. L’azione si svolge tra il 1999 e il 2026, anno dell’olocausto atomico. I protagonisti sono da una… Leggi tutto »1999-2026

I mutevoli profili del ricordo

La memoria è voce di un’esistenza, di un intero fascio di esistenze; è il sussulto d’animo e di cuore che irrompe a sconvolgere ogni cosa nel momento in cui la determinazione ad agire attraverso la parola o il gesto gela sulla soglia della coscienza e lì si rompe in un flusso di pensieri, desideri, rimpianti; la memoria è la tavolozza di colori con la quale si dipinge ciò che è stato imbellettando la testimonianza fino al punto da mutarla in… Leggi tutto »I mutevoli profili del ricordo

E se tutto ruotasse intorno a Berkeley?

“George Berkeley fu un vescovo irlandese vissuto tra il 1685 e il 1753 […]. Pensava che la filosofia del tempo e la scienza rappresentassero una minaccia per la concezione cristiana della vita. Inoltre era convinto che un materialismo sempre più conseguente costituisse un pericolo per la fede cristiana, secondo la quale Dio aveva creato e conservava tutto ciò che esiste in natura […]. Allo stesso tempo Berkeley fu uno degli empiristi più coerenti […]. Secondo Berkeley, le cose del mondo… Leggi tutto »E se tutto ruotasse intorno a Berkeley?

Un uomo di 100 anni

Il tempo in cui si vive è un tempo cui si appartiene soltanto in parte. È potenzialmente un tempo di testimonianza come un tempo d’azione, ma il più delle volte è semplicemente un tempo che scorre tra eventi che si dimenticano quasi nello stesso momento in cui si verificano, un tempo che scorre allo stesso modo in cui scorrono gli anni, destinati a perdersi nella dimenticanza. Chiedersi se esista un tempo che un qualsiasi uomo possa chiamare mio, nel quale… Leggi tutto »Un uomo di 100 anni

Laio, Edipo e la precedenza

È pensiero comune, e pensiero che naturalmente si fa aspettativa, chiedere a un romanzo giallo non solo un intreccio pieno di colpi di scena e false piste (ingredienti necessari affinché il numero dei possibili sospetti sia ben nutrito e solletichi l’abilità investigativa, l’intuizione o solo la buona sorte del lettore, il suo causale indovinare il colpevole) ma anche un movente originale, spiazzante, di quelli che non si dimenticano facilmente; in fondo, bisogna riconoscere che per quanto i delitti letterari siano… Leggi tutto »Laio, Edipo e la precedenza

L’arcangelico cielo e la lingua del sangue

La lotta partigiana si vede riflessa nello sbandamento, nel naufragio dell’8 settembre. La lotta partigiana è un pezzo di specchio abbandonato tra macerie e povertà, è un pugno di terra sterile e disperata, è la pesantezza di un sonno senza sogni inutile allo sfinimento del giorno, all’implacabilità della luce. La lotta partigiana è il faticoso balbettio che dura fatica a farsi parola, e pure è l’insistenza che a quel disordinato sillabare infine strappa lo sfogo di una frase, di un… Leggi tutto »L’arcangelico cielo e la lingua del sangue