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Dramma

Recensioni di libri di genere dramma a cura de “Il Consigliere Letterario”.

L’albero chalta del bene e del male

Non l’immortalità, sognante, incerta, indefinita; inafferrabile e brutale come lo è ogni illusione; non l’immortalità, bensì la vita, la sua forza quasi inimmaginabile che si origina al di là del tempo, la vita invincibile del mare, di fronte al quale il solo atteggiamento possibile è quello che si esaurisce nella contemplazione della sua meraviglia, che senza sosta si rinnova e schiuma negli schiocchi delle onde contro gli scogli, e respira nel gonfiarsi e scemare delle maree, e brucia negli sconvolgimenti… Leggi tutto »L’albero chalta del bene e del male

Ovunque Fanny

A spaventare, a terrorizzare della morte, è forse la sua dimensione di assolutezza. L’inevitabile, incontrovertibile banalità del fatto che dalla morte non c’è ritorno. Chi muore non è più, qualsiasi cosa sia stato, o abbia cercato di essere, quando era in vita; e non è più non tanto per ciò che riguarda se stesso, o se stessa, ma per tutti coloro che l’avevano conosciuto, o conosciuta. A morire, nella persona che scompare, è l’arto amputato di chi quella persona aveva… Leggi tutto »Ovunque Fanny

I mutevoli profili del ricordo

La memoria è voce di un’esistenza, di un intero fascio di esistenze; è il sussulto d’animo e di cuore che irrompe a sconvolgere ogni cosa nel momento in cui la determinazione ad agire attraverso la parola o il gesto gela sulla soglia della coscienza e lì si rompe in un flusso di pensieri, desideri, rimpianti; la memoria è la tavolozza di colori con la quale si dipinge ciò che è stato imbellettando la testimonianza fino al punto da mutarla in… Leggi tutto »I mutevoli profili del ricordo

Un uomo di 100 anni

Il tempo in cui si vive è un tempo cui si appartiene soltanto in parte. È potenzialmente un tempo di testimonianza come un tempo d’azione, ma il più delle volte è semplicemente un tempo che scorre tra eventi che si dimenticano quasi nello stesso momento in cui si verificano, un tempo che scorre allo stesso modo in cui scorrono gli anni, destinati a perdersi nella dimenticanza. Chiedersi se esista un tempo che un qualsiasi uomo possa chiamare mio, nel quale… Leggi tutto »Un uomo di 100 anni

L’arcangelico cielo e la lingua del sangue

La lotta partigiana si vede riflessa nello sbandamento, nel naufragio dell’8 settembre. La lotta partigiana è un pezzo di specchio abbandonato tra macerie e povertà, è un pugno di terra sterile e disperata, è la pesantezza di un sonno senza sogni inutile allo sfinimento del giorno, all’implacabilità della luce. La lotta partigiana è il faticoso balbettio che dura fatica a farsi parola, e pure è l’insistenza che a quel disordinato sillabare infine strappa lo sfogo di una frase, di un… Leggi tutto »L’arcangelico cielo e la lingua del sangue

Verrà la morte e avrà gli occhi di tutti

Viene da pensare, con abbondanti dosi di ingenuità, s’intende, che immaginando di scegliere un tema romanzesco capace di offrire la massima quantità di spunti e riflessioni, niente come la morte, la fine cui ciascuno di noi è destinato, risponda meglio a una tale necessità, e proprio per l’universalità della Grande Consolatrice, che per l’appunto è ovunque, nello spegnersi di persone e animali, certo, ma anche nel venir meno di alberi, piante, fiori, nel disseccarsi della terra, nel figurato dissolversi di… Leggi tutto »Verrà la morte e avrà gli occhi di tutti

Dove tutto accade senza che nulla succeda

Accade tutto dove sembra non debba succedere nulla. Ma affinché accada bisogna che ci sia un inizio, un principio, un avvio, e questo avvio, questo principio, questo inizio, che un po’ somiglia (anzi molto somiglia) al prendere fiato che precede la parola, il discorso, è come se restasse fermo sulla lingua, sulle labbra, non arrivasse a “rompere il muro del suono”, a farsi udire, a divenire racconto, storia. Eppure la storia esiste, il racconto si snoda; lo fa per quasi… Leggi tutto »Dove tutto accade senza che nulla succeda

Un’onta per la nostra coscienza nazionale

“Questo libro è ambientato nel 1988, ma il garbuglio di leggi che ostacolano l’esercizio dell’azione penale nei casi di stupro in molte riserve esiste ancora. ‘Labirinto di ingiustizie’, un rapporto di Amnesty International del 2009, forniva i seguenti dati: una donna indiana su tre sarà violentata nel corso della sua vita (e questa cifra è sicuramente più alta perché spesso le donne indiane non denunciano gli stupri); l’86 per cento degli stupri e delle violenze sessuali su donne indiane sono… Leggi tutto »Un’onta per la nostra coscienza nazionale

Perché scrivere?

Si può scrivere di qualsiasi cosa e su qualsiasi cosa, d’accordo. Di cosa si può scrivere dunque? Tutta la letteratura è autobiografia, nessun dubbio. Ma questo cosa significa esattamente? Cosa significa dal punto di vista di ciò che viene scritto? Che Agatha Christie era una delle investigatrici più geniali mai esistite? Che Thomas Mann ha ricevuto la visita del demonio (o era così tanto e così gravemente malato da immaginarlo vividamente)? Che Scott Fitzgerald e Nick Carraway erano la stessa… Leggi tutto »Perché scrivere?

Il canto della sirena

Una voce adulta, di disillusione e forse anche di annientamento, torna a cavallo della memoria a farsi voce di fanciullo, recupera un tempo quasi mitico, governato dall’immaginazione, dal desiderio di avventura, dalla tragedia della solitudine trasfigurata attraverso la fantasia nell’attesa, colma di meraviglie, dell’avverarsi di un destino già scritto, che infallibilmente sarebbe giunto a ripagare di tutti i sacrifici fatti; patiti, anche se a più riprese negati, incisi nella carne e nello spirito malgrado l’una e l’altra, sorretti dalla volontà,… Leggi tutto »Il canto della sirena