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Dramma

Recensioni di libri di genere dramma a cura de “Il Consigliere Letterario”.

La misura del coinvolgimento

Recensione di “Il console onorario” di Graham Greene

recensione - Greham Greene- Il console onorario

Graham Greene, Il console onorario, Mondadori

A distinguere le categorie letterarie di dramma e commedia può essere una robusta linea di confine oppure qualcosa di decisamente più sfumato, labile e poroso, qualcosa che ha molto a che fare con lo stile di scrittura, il ritmo della narrazione, il tono dei dialoghi, la costruzione dei personaggi.
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La notte del massacro

Recensione di “Chi ha paura di Virginia Woolf?” di Edward Albee

Edward Albee, Chi ha paura di Virginia Woolf?, Einaudi

Edward Albee, Chi ha paura di Virginia Woolf?, Einaudi

«A sei anni decisi di diventare uno scrittore, e cominciai con delle poesie. Pensavo che scrivere fosse molto più semplice che lavorare – ora so che è il contrario. A ventisei anni mi accorsi che i miei versi erano sì migliorati, ma non tanto da potermi considerare un poeta. A quindici avevo già scritto il mio primo romanzo, a diciassette il secondo: credo che si possano considerare i due peggiori che siano mai stati prodotti in America.Leggi tutto »La notte del massacro

La colazione degli sconfitti

Recensione di “Dinner party” di Pier Vittorio Tondelli

Pier Vittorio Tondelli, Dinner party, Bompiani

Pier Vittorio Tondelli, Dinner party, Bompiani

Domenica 11 luglio 1982. Pomeriggio. Ancora poche ore e la Nazionale italiana di calcio di Enzo Bearzot scriverà un’indimenticabile pagina di storia sportiva laureandosi, per la terza volta, campione del mondo di calcio. Ancora poche ore e il Paese intero si riverserà, eccitato e gioioso, per strade e piazze cantando, ballando e urlando a squarciagola cori trionfali.Leggi tutto »La colazione degli sconfitti

La vana ricerca d’assoluto dell’amore degli uomini

Recensione di “Exiles” di James Joyce

 

James Joyce, Exiles, Edizioni Studio Tesi

James Joyce, Exiles, Edizioni Studio Tesi

Le sotterranee, gelide correnti del dubbio, l’assillo estenuante del sospetto, la volontà disperata di liberarsene (dimostrazione di forza interiore e di coerenza con i propri convincimenti) e il desiderio irresistibile dell’incertezza e della sua tortura, di una sofferenza acuta, terribile, ma comunque preferibile alla definitiva sentenza della verità. Questi gli oscuri, fluidi confini che James Joyce esplora in Esuli, la sua unica opera scritta per il teatro.


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Uomini e donne alla periferia di ogni cosa

Recensione di “L’arialda” di Giovanni Testori

Giovanni Testori, L'Arialda, Feltrinelli

Giovanni Testori, L’Arialda, Feltrinelli

La Milano florida e soddisfatta di sé del boom economico è un orizzonte lontano e amaro per gli eroi popolari di Giovanni Testori, esercito derelitto di uomini e donne che nella veemenza del carattere cela la vergogna per la propria condizione e allontana come può il fastidioso imbarazzo della miseria. La povertà materiale è la loro tragedia; l’assenza di mezzi e possibilità la condanna che devono scontare in vita; la rinuncia ai sogni la misura della loro straziante quotidianità. Leggi tutto »Uomini e donne alla periferia di ogni cosa

Il mestiere di vivere. Secondo Goncarov

Recensione di “Oblomov” di Ivan Goncarov

 

Ivan Goncarov, Oblomov, Rizzoli

Ivan Goncarov, Oblomov, Rizzoli

Difficile trovare, nell’intera storia della letteratura, un personaggio simile a Oblomov, protagonista dell’omonimo romanzo di Ivan Goncarov. Descritto, proprio all’inizio del libro, come “un uomo di circa trentadue anni, di media statura, di aspetto piacente, con gli occhi di un grigio scuro”, Oblomov non ha particolarità fisiche evidenti; a spiccare, invece, è il suo carattere, il suo modo di vedere il mondo, che Goncarov, con grande acutezza, presenta al lettore immediatamente dopo aver disegnato i tratti del volto della sua creatura.


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