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Dramma

Recensioni di libri di genere dramma a cura de “Il Consigliere Letterario”.

Un’onta per la nostra coscienza nazionale

“Questo libro è ambientato nel 1988, ma il garbuglio di leggi che ostacolano l’esercizio dell’azione penale nei casi di stupro in molte riserve esiste ancora. ‘Labirinto di ingiustizie’, un rapporto di Amnesty International del 2009, forniva i seguenti dati: una donna indiana su tre sarà violentata nel corso della sua vita (e questa cifra è sicuramente più alta perché spesso le donne indiane non denunciano gli stupri); l’86 per cento degli stupri e delle violenze sessuali su donne indiane sono… Leggi tutto »Un’onta per la nostra coscienza nazionale

Perché scrivere?

Si può scrivere di qualsiasi cosa e su qualsiasi cosa, d’accordo. Di cosa si può scrivere dunque? Tutta la letteratura è autobiografia, nessun dubbio. Ma questo cosa significa esattamente? Cosa significa dal punto di vista di ciò che viene scritto? Che Agatha Christie era una delle investigatrici più geniali mai esistite? Che Thomas Mann ha ricevuto la visita del demonio (o era così tanto e così gravemente malato da immaginarlo vividamente)? Che Scott Fitzgerald e Nick Carraway erano la stessa… Leggi tutto »Perché scrivere?

Il canto della sirena

Una voce adulta, di disillusione e forse anche di annientamento, torna a cavallo della memoria a farsi voce di fanciullo, recupera un tempo quasi mitico, governato dall’immaginazione, dal desiderio di avventura, dalla tragedia della solitudine trasfigurata attraverso la fantasia nell’attesa, colma di meraviglie, dell’avverarsi di un destino già scritto, che infallibilmente sarebbe giunto a ripagare di tutti i sacrifici fatti; patiti, anche se a più riprese negati, incisi nella carne e nello spirito malgrado l’una e l’altra, sorretti dalla volontà,… Leggi tutto »Il canto della sirena

Dove il senso delle parole è rovesciato

“Céline ama Londra. Ama la città, la lingua inglese, gli abitanti, il porto e i dock, i quartieri popolari come le sponde del Tamigi e i musei. Questa predilezione è radicata nell’esperienza personale. Quando, nella primavera del 1915, arriva nella capitale britannica dopo essere stato riformato a causa di una grave ferita, Louis Destouches vive senza ombra di dubbio una specie di rinascita. Anzitutto sfugge all’inferno della guerra che infuria in Francia. Poi si libera dal peso della tutela parentale.… Leggi tutto »Dove il senso delle parole è rovesciato

Paura di, perduto

“Non c’è mai stata una perfetta concordanza tra gli avvenimenti vissuti da Céline e la loro rievocazione nei romanzi. Non ha forse raccontato l’Africa e gli Stati Uniti in Viaggio al termine della notte, pubblicato nel 1932, prima dell’infanzia in passage de Choiseul e del primo soggiorno in Inghilterra, che compaiono soltanto nel 1936 in Morte a credito? E Berlino in Nord dopo aver evocato Sigmaringen in Da un castello all’altro? E il soggiorno a Londra in Guignol’s Band molti… Leggi tutto »Paura di, perduto

La Buona Vicina

La ragione del nostro esistere, che è qualcosa di ben più radicale e profondo dell’abusato e fin troppo banale “senso della vita”, ha una misura precisa, implacabile, ha un proprio ultimo e terrorizzante perché: l’avanzare dell’età. Cos’altro è, infatti, la vecchiaia se non perdita? Il corpo smette di obbedire a misura in cui cessa di essere qualcosa di attraente, qualcosa che ci appartiene perché ne possiamo disporre, che obbedisce, si conforma alla nostra volontà. Ogni cosa diviene sforzo, fatica, finché… Leggi tutto »La Buona Vicina

Il truffatore e la puttana

Un’autopsia così terribile da richiedere, per riuscire a capire la causa di un decesso, che il cadavere venga scorticato, da esigere che un corpo, già offeso dalla morte, già violato quanto può esserlo tutto ciò che un tempo era vivo e ora non lo è più, sia ulteriormente colpito e martoriato fino al punto da mostrarsi nella sua più oscena impotenza, in quella sua ultima, insopportabile nudità che è quella che rivela agli occhi l’intrico sanguinolento e folle delle fasce… Leggi tutto »Il truffatore e la puttana

La lenta vendetta del tempo

Il trascorrere di giorni, anni, decenni, il consumarsi delle vite, anche di quelle di più felici, sono con ogni probabilità la forma perfetta della sofferenza. Il disgregarsi dell’abito di realtà che ci si abitua a indossare, il forzato abbandono, “figlio dei tempi che cambiano”, di tutto ciò assieme a cui si è cresciuti, il dissolversi del passato nella memoria personale che sfarina, nel sorgere del nuovo le cui fondamenta altro non sono se non le macerie di quel che esisteva… Leggi tutto »La lenta vendetta del tempo

Appropriato a un’epoca totalitaria

“[…] È dunque interessante rportare alcune osservazioni di George Orwell tratte dal saggio Raffles and Miss Blandish (1944). Il futuro autore di La fattoria degli anmali, dopo averne elogiato la qualità letteraria, analizza i valori espressi dal libro. ‘I punti salienti sono le crudeltà commesse dagli uomini verso altri uomini’, scrive e continua sottolineando l’atteggiamento ambiguo nei confronti del crimine. ‘Il romanzo lascia intendere che essere un criminale è riprovevole solo nel senso che non paga. Fare il poliziotto paga… Leggi tutto »Appropriato a un’epoca totalitaria

Uomo, ghetto, campo di sterminio, mondo

“Anche se fino a qualche anno fa mio padre non aveva mai parlato delle sue esperienze di guerra, esse mi avevano però accompagnato fin dall’infanzia. Proprio questo libro che io dodicenne tirai fuori furtivamente da un angolo dei nostri scaffali mi permise di scoprire perché non avevo nonni paterni e perché mio padre non parlava mai della sua famiglia. Il libro mi rivelò quella parte della mia identità che ignoravo. Sapevo che lui sapeva che lo avevo letto, ma non… Leggi tutto »Uomo, ghetto, campo di sterminio, mondo