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Dramma

Recensioni di libri di genere dramma a cura de “Il Consigliere Letterario”.

L’arcangelico cielo e la lingua del sangue

La lotta partigiana si vede riflessa nello sbandamento, nel naufragio dell’8 settembre. La lotta partigiana è un pezzo di specchio abbandonato tra macerie e povertà, è un pugno di terra sterile e disperata, è la pesantezza di un sonno senza sogni inutile allo sfinimento del giorno, all’implacabilità della luce. La lotta partigiana è il faticoso balbettio che dura fatica a farsi parola, e pure è l’insistenza che a quel disordinato sillabare infine strappa lo sfogo di una frase, di un… Leggi tutto »L’arcangelico cielo e la lingua del sangue

Verrà la morte e avrà gli occhi di tutti

Viene da pensare, con abbondanti dosi di ingenuità, s’intende, che immaginando di scegliere un tema romanzesco capace di offrire la massima quantità di spunti e riflessioni, niente come la morte, la fine cui ciascuno di noi è destinato, risponda meglio a una tale necessità, e proprio per l’universalità della Grande Consolatrice, che per l’appunto è ovunque, nello spegnersi di persone e animali, certo, ma anche nel venir meno di alberi, piante, fiori, nel disseccarsi della terra, nel figurato dissolversi di… Leggi tutto »Verrà la morte e avrà gli occhi di tutti

Dove tutto accade senza che nulla succeda

Accade tutto dove sembra non debba succedere nulla. Ma affinché accada bisogna che ci sia un inizio, un principio, un avvio, e questo avvio, questo principio, questo inizio, che un po’ somiglia (anzi molto somiglia) al prendere fiato che precede la parola, il discorso, è come se restasse fermo sulla lingua, sulle labbra, non arrivasse a “rompere il muro del suono”, a farsi udire, a divenire racconto, storia. Eppure la storia esiste, il racconto si snoda; lo fa per quasi… Leggi tutto »Dove tutto accade senza che nulla succeda

Un’onta per la nostra coscienza nazionale

“Questo libro è ambientato nel 1988, ma il garbuglio di leggi che ostacolano l’esercizio dell’azione penale nei casi di stupro in molte riserve esiste ancora. ‘Labirinto di ingiustizie’, un rapporto di Amnesty International del 2009, forniva i seguenti dati: una donna indiana su tre sarà violentata nel corso della sua vita (e questa cifra è sicuramente più alta perché spesso le donne indiane non denunciano gli stupri); l’86 per cento degli stupri e delle violenze sessuali su donne indiane sono… Leggi tutto »Un’onta per la nostra coscienza nazionale

Perché scrivere?

Si può scrivere di qualsiasi cosa e su qualsiasi cosa, d’accordo. Di cosa si può scrivere dunque? Tutta la letteratura è autobiografia, nessun dubbio. Ma questo cosa significa esattamente? Cosa significa dal punto di vista di ciò che viene scritto? Che Agatha Christie era una delle investigatrici più geniali mai esistite? Che Thomas Mann ha ricevuto la visita del demonio (o era così tanto e così gravemente malato da immaginarlo vividamente)? Che Scott Fitzgerald e Nick Carraway erano la stessa… Leggi tutto »Perché scrivere?

Il canto della sirena

Una voce adulta, di disillusione e forse anche di annientamento, torna a cavallo della memoria a farsi voce di fanciullo, recupera un tempo quasi mitico, governato dall’immaginazione, dal desiderio di avventura, dalla tragedia della solitudine trasfigurata attraverso la fantasia nell’attesa, colma di meraviglie, dell’avverarsi di un destino già scritto, che infallibilmente sarebbe giunto a ripagare di tutti i sacrifici fatti; patiti, anche se a più riprese negati, incisi nella carne e nello spirito malgrado l’una e l’altra, sorretti dalla volontà,… Leggi tutto »Il canto della sirena

Dove il senso delle parole è rovesciato

“Céline ama Londra. Ama la città, la lingua inglese, gli abitanti, il porto e i dock, i quartieri popolari come le sponde del Tamigi e i musei. Questa predilezione è radicata nell’esperienza personale. Quando, nella primavera del 1915, arriva nella capitale britannica dopo essere stato riformato a causa di una grave ferita, Louis Destouches vive senza ombra di dubbio una specie di rinascita. Anzitutto sfugge all’inferno della guerra che infuria in Francia. Poi si libera dal peso della tutela parentale.… Leggi tutto »Dove il senso delle parole è rovesciato

Paura di, perduto

“Non c’è mai stata una perfetta concordanza tra gli avvenimenti vissuti da Céline e la loro rievocazione nei romanzi. Non ha forse raccontato l’Africa e gli Stati Uniti in Viaggio al termine della notte, pubblicato nel 1932, prima dell’infanzia in passage de Choiseul e del primo soggiorno in Inghilterra, che compaiono soltanto nel 1936 in Morte a credito? E Berlino in Nord dopo aver evocato Sigmaringen in Da un castello all’altro? E il soggiorno a Londra in Guignol’s Band molti… Leggi tutto »Paura di, perduto

La Buona Vicina

La ragione del nostro esistere, che è qualcosa di ben più radicale e profondo dell’abusato e fin troppo banale “senso della vita”, ha una misura precisa, implacabile, ha un proprio ultimo e terrorizzante perché: l’avanzare dell’età. Cos’altro è, infatti, la vecchiaia se non perdita? Il corpo smette di obbedire a misura in cui cessa di essere qualcosa di attraente, qualcosa che ci appartiene perché ne possiamo disporre, che obbedisce, si conforma alla nostra volontà. Ogni cosa diviene sforzo, fatica, finché… Leggi tutto »La Buona Vicina

Il truffatore e la puttana

Un’autopsia così terribile da richiedere, per riuscire a capire la causa di un decesso, che il cadavere venga scorticato, da esigere che un corpo, già offeso dalla morte, già violato quanto può esserlo tutto ciò che un tempo era vivo e ora non lo è più, sia ulteriormente colpito e martoriato fino al punto da mostrarsi nella sua più oscena impotenza, in quella sua ultima, insopportabile nudità che è quella che rivela agli occhi l’intrico sanguinolento e folle delle fasce… Leggi tutto »Il truffatore e la puttana