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Dramma

Recensioni di libri di genere dramma a cura de “Il Consigliere Letterario”.

Paura di, perduto

“Non c’è mai stata una perfetta concordanza tra gli avvenimenti vissuti da Céline e la loro rievocazione nei romanzi. Non ha forse raccontato l’Africa e gli Stati Uniti in Viaggio al termine della notte, pubblicato nel 1932, prima dell’infanzia in passage de Choiseul e del primo soggiorno in Inghilterra, che compaiono soltanto nel 1936 in Morte a credito? E Berlino in Nord dopo aver evocato Sigmaringen in Da un castello all’altro? E il soggiorno a Londra in Guignol’s Band molti… Leggi tutto »Paura di, perduto

La Buona Vicina

La ragione del nostro esistere, che è qualcosa di ben più radicale e profondo dell’abusato e fin troppo banale “senso della vita”, ha una misura precisa, implacabile, ha un proprio ultimo e terrorizzante perché: l’avanzare dell’età. Cos’altro è, infatti, la vecchiaia se non perdita? Il corpo smette di obbedire a misura in cui cessa di essere qualcosa di attraente, qualcosa che ci appartiene perché ne possiamo disporre, che obbedisce, si conforma alla nostra volontà. Ogni cosa diviene sforzo, fatica, finché… Leggi tutto »La Buona Vicina

Il truffatore e la puttana

Un’autopsia così terribile da richiedere, per riuscire a capire la causa di un decesso, che il cadavere venga scorticato, da esigere che un corpo, già offeso dalla morte, già violato quanto può esserlo tutto ciò che un tempo era vivo e ora non lo è più, sia ulteriormente colpito e martoriato fino al punto da mostrarsi nella sua più oscena impotenza, in quella sua ultima, insopportabile nudità che è quella che rivela agli occhi l’intrico sanguinolento e folle delle fasce… Leggi tutto »Il truffatore e la puttana

La lenta vendetta del tempo

Il trascorrere di giorni, anni, decenni, il consumarsi delle vite, anche di quelle di più felici, sono con ogni probabilità la forma perfetta della sofferenza. Il disgregarsi dell’abito di realtà che ci si abitua a indossare, il forzato abbandono, “figlio dei tempi che cambiano”, di tutto ciò assieme a cui si è cresciuti, il dissolversi del passato nella memoria personale che sfarina, nel sorgere del nuovo le cui fondamenta altro non sono se non le macerie di quel che esisteva… Leggi tutto »La lenta vendetta del tempo

Appropriato a un’epoca totalitaria

“[…] È dunque interessante rportare alcune osservazioni di George Orwell tratte dal saggio Raffles and Miss Blandish (1944). Il futuro autore di La fattoria degli anmali, dopo averne elogiato la qualità letteraria, analizza i valori espressi dal libro. ‘I punti salienti sono le crudeltà commesse dagli uomini verso altri uomini’, scrive e continua sottolineando l’atteggiamento ambiguo nei confronti del crimine. ‘Il romanzo lascia intendere che essere un criminale è riprovevole solo nel senso che non paga. Fare il poliziotto paga… Leggi tutto »Appropriato a un’epoca totalitaria

Uomo, ghetto, campo di sterminio, mondo

“Anche se fino a qualche anno fa mio padre non aveva mai parlato delle sue esperienze di guerra, esse mi avevano però accompagnato fin dall’infanzia. Proprio questo libro che io dodicenne tirai fuori furtivamente da un angolo dei nostri scaffali mi permise di scoprire perché non avevo nonni paterni e perché mio padre non parlava mai della sua famiglia. Il libro mi rivelò quella parte della mia identità che ignoravo. Sapevo che lui sapeva che lo avevo letto, ma non… Leggi tutto »Uomo, ghetto, campo di sterminio, mondo

Gli specchi in frantumi

La vita d’incubo di una ricca famiglia ebrea negli Stati Uniti. La vita perfetta di una ricca famiglia ebrea negli Stati Uniti. In America, nella Silicon Valley. Si snoda tra questi due estremi, quello del sogno e quello dell’incubo, Dove si nasconde il lupo, romanzo di Aylet Gundar-Goshen (Neri Pozza, traduzione di Raffaella Scardi), che al principio sembra assumere i toni del giallo – e in questa scelta, ma soltanto in questa, ricorda il folgorante inizio del bellissimo e purtroppo… Leggi tutto »Gli specchi in frantumi

Vernichtung

“Fra i molti che si sono occupati dei campi di concentramento nazisti, pochi hanno scritto con l’intelligenza e la passione del critico George Steiner […]. ‘Uno dei punti che non riesco a capire’ scrive Steiner, ‘benché ne abbia spesso scritto, sforzandomi di collocarlo in qualche sorta di prospettiva sopportabile, è il rapporto temporale’. Steiner ha appena citato la descrizione della brutale uccisione di due ebrei nel campo di sterminio di Treblinka. ‘Esattamente nella stessa ora in cui Mehring e Langner… Leggi tutto »Vernichtung

La copia dal vero e l’immagine allo specchio

“Mi capita spesso di pensare che le critiche allo stle di Dreiser nascondano una resistenza ai sentimenti che ci fa provare. Se si può affermare che non sa scrivere allora non c’è bisogno di provarli, questi sentimenti. E penso anche che l’insistenza sulla pulizia formale e sulla correttezza siano segni della nevrosi e dell’irritablità dei nostri giorni”. Così nel 1951 lo scrittore premio Nobel Saul Bellow, citato nell’introduzione a Il Titano di Theodore Dreiser (Mattioli, traduzione di Livio Crescenzi), coglieva… Leggi tutto »La copia dal vero e l’immagine allo specchio

Nessuna metafisica

“La vicenda della stesura e della stampa di questo libro è singolare quanto singolare fu la vita della sua autrice, lunghissima, intensa, trascorsa in buona parte a Roma. Preparata nel corso di decenni, l’opera fu compiuta in un tempo relativamente breve, e vide la luce nel 1980, in una drastica riduzione, altrettanto energiche correzioni di ordine stilistico e lessicale vennero apportate senza consenso dell’autrice. Dolores considerò tale pubblicazione come l’ultima e forse la più grave delle disgrazie da cui era… Leggi tutto »Nessuna metafisica