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Guerra

Recensioni di libri di genere letteratura di guerra a cura de “Il Consigliere Letterario”.

Gli uomini e le armi

Recensione di “Storia militare della seconda guerra mondiale” di Basil Henry Liddell Hart

recensione - Basil Henry Liddell Hart - Storia militare della seconda guerra mondiale

Basil Henry Liddell Hart, Storia militare della seconda guerra mondiale, Mondadori

“«Niente ha più successo del successo» è un famoso detto ispirato a un vecchio proverbio francese. Ma spesso la realtà dimostra, in un senso più profondo, che «niente ha più successo dell’insuccesso».Leggi tutto »Gli uomini e le armi

L’oro e la morte

Recensione di “Il commissario” di Sven Hassel

recensione - Sven Hassel - Il commissario

Sven Hassel, Il commissario, BUR

L’orrore mutato in comicità, la paura che si dissolve in un ghigno, la realtà vestita d’assurdo, così strettamente aggrovigliata a situazioni improbabili, assurde e folli da perdere qualsiasi somiglianza con il vero, con tutto ciò che ha qualche probabilità di accadere.
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Nessuno ci ha insegnato

Recensione di “Niente di nuovo sul fronte occidentale” di Erich Maria Remarque

Erich Maria Remarque, Niente di nuovo sul fronte occidentale, Mondadori

“‘Mi parli degli elementi drammatici nel Guglielmo Tell!’ ricorda Kropp, e mugghia contento.
‘Quali scopi si prefissero i poeti di Gottinga?’ incalza Müller, a un tratto severo.
‘Quanti figli ebbe Carlo il Temerario?’ replico io freddamente.
‘Lei, Bäumer, non concluderà mai nulla nella vita’ guaisce Müller.
Kropp vuol sapere ‘la data della battaglia di Zama’ ma io ribatto: ‘A Lei manca ogni serietà morale signor Kropp. Sieda: le do un tre’.
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La clemenza, le condanne

Recensione di “I giorni del terrore” di Hilary Mantel

Hilary Mantel, I giorni del terrore, Fazi Editore

“Lucile Desmoulins e il generale Dillon furono processati per cospirazione e giustiziati il 24 germinale. Maximilien Robespierre fu giustiziato senza processo il 10 termidoro, il 28 luglio secondo il vecchio calendario. Lo stesso accadde al fratello Augustin, a Saint-Just e a Couthon. Philippe Le Bas si sparò”.Leggi tutto »La clemenza, le condanne

La proprietà, la quantità

Recensione di “La sottile linea rossa” di James Jones

James Jones, La sottile linea rossa, Neri Pozza

“Bell giaceva col viso contro la roccia, rivolto a Witt. Witt era disteso con la testa girata. In silenzio, nell’afa ronzante d’insetti, senza muoversi si scambiarono un’occhiata […]. Qual era il potere che decideva che un uomo fosse ferito, o ucciso, in luogo di un altro? […]. Qui non c’era nessuna parvenza di significato. E le emozioni erano tante e così confuse da riuscire indecifrabili, non si potevano sbrogliare. Nulla era stato deciso, nessuno aveva imparato niente. Ma, cosa più importante di tutte, nulla sarebbe finito. Anche se avessero catturato l’intera catena, nulla sarebbe finito.

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“Non puoi capire davvero se non ci sei stato”

Recensione di “Matterhorn” di Karl Marlantes

Karl Marlantes, Matterhorn, Rizzoli

È difficile pensare che la guerra abbia le sue abitudini, che, proprio come la vita di ognuno di noi, si consumi nella routine, nella noia, nell’indifferente, automatica reiterazione di gesti, comportamenti, doveri da assolvere, corvée assegnate da portare a termine. Eppure è proprio così ed è forse questo l’aspetto più terrificante: la sua normalità.

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