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Avventura

Recensioni di libri di genere avventura a cura de “Il Consigliere Letterario”.

Platone e la vendetta

Recensione di “Il conte di Montecristo” di Alexandre Dumas

recensione - Alexandre Dumas - Il conte di Montecristo

Alexandre Dumas, Il conte di Montecristo, Einaudi

Più che un romanzo sull’umano, il romanzo dell’umano, di tutto ciò che dell’umano è nutrimento. Romanzo di passioni, dunque, di sentimenti, di abissi e vertigini, vendette e perdoni, egoismi e nobilissimi abbandoni, cadute e rinascite, tragedie e lieti scioglimenti.
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Il mondo piccolo e l’imperturbabile Phileas Fogg

Recensione di “Il giro del mondo in 80 giorni” di Jules Verne

Jules Verne, Il giro del mondo in 80 giorni, DeAgostini

Può l’innovazione tecnologica rimpicciolire il nostro pianeta? Certamente sì, dal momento che, pur restando, oggi come ieri, identiche le distanze tra un luogo e un altro del globo, mezzi di trasporto di volta in volta più veloci ed efficienti permettono di compiere ogni sorta di viaggio in tempi sempre più ridotti. Se dunque al principio del Novecento a dividere Europa e America era una estenuante traversata oceanica di settimane, ai giorni nostri l’attraversamento dell’Oceano Atlantico non è questione che di qualche ora d’aereo.Leggi tutto »Il mondo piccolo e l’imperturbabile Phileas Fogg

Güero

Recensione di “Le strade di Laredo” di Larry McMurtry

Larry McMurtry, Le strade di Laredo, Einaudi

Joey Garza è un criminale. Un bandito inafferrabile che si muove lungo il confine tra Messico e Texas senza che nessuno quasi riesca a vederlo, rapina i passeggeri dei treni e uccide a sangue freddo chiunque gli capiti a tiro. Joey Garza è giovanissimo, è messicano ed è un güero, un uomo dalla pelle quasi bianca;
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Un’angoscia reale

Recensione di “La regola dei pesci” di Giorgio Scianna

Giorgio Scianna, La regola dei pesci, Einaudi

Non un giallo e neppure un mystery. Un romanzo d’avventura, forse, e di formazione, ma non soltanto questo. Qualcosa che può apparire come una sorta di confessione ma che in realtà non è che un urlo lanciato verso il nulla, una resa, un abbandono, la consapevolezza di una frattura non colmabile, di una distanza che niente può più ridurre. Nulla, neppure l’amore. Leggi tutto »Un’angoscia reale

L’uomo, il capitano e l’altro da sé

Recensione di “Il compagno segreto” di Joseph Conrad

Joseph Conrad, Il compagno segreto, Rizzoli

Joseph Conrad, Il compagno segreto, Rizzoli

Un racconto di formazione che ha l’angosciosa cupezza dell’incubo e il ritmo trascinante dell’avventura. Un’esplorazione, nel medesimo tempo, simbolica e reale, del sé attraverso il confronto con l’altro. Un viaggio metaforico, terribile e denso d’incognite, preludio di una traversata che consacrerà definitivamente uomo e capitano colui che la responsabilità di condurla a buon fine.

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Ragione e immaginazione

Recensione di “Manoscritto trovato a Saragozza” di Jan Potocki

Jan Potocki, Manoscritto trovato a Saragozza, Adelphi

Jan Potocki, Manoscritto trovato a Saragozza, Adelphi

“Mi trovavo all’assedio di Saragozza come ufficiale dell’esercito francese. Alcuni giorni dopo la presa della città, essendomi spinto in un luogo un po’ fuori mano, scorsi una casetta di belle proporzioni in cui, almeno in un primo tempo, credetti che nessun francese avesse ancora messo piede. Mi venne la curiosità di entrare.


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L’amore e il dio immanente

Recensione di “Città della pianura” di Cormac McCarthy

Cormac McCarthy, Città della pianura, Einaudi

Cormac McCarthy, Città della pianura, Einaudi

Donare parole a ciò che è per sua natura inesprimibile, dare voce al maestoso silenzio della natura e ai suoi ritmi eterni, ai colori dell’alba e alla luce obliqua del tramonto, al confuso odorare della terra, al sordo tambureggiare del tuono, al grigiore indistinto ma vivo e terribile del cielo che annuncia lo scatenarsi della tempesta, al tenace fragore del fiume, significa fronteggiare l’assoluto e adottarne il codice espressivo, significa vestirsi d’immortalità, significa far coincidere in un unico gesto la nuda contemplazione del mondo e la sua descrizione, come fossero l’una la naturale emanazione dell’altra, come se a legare questi due momenti fosse una spirituale concatenazione di causa ed effetto.


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Monotono forse, ma non di poco conto

Recensione di “Moll Flanders” di Daniel Defoe

Daniel Defoe, Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders, Rizzoli

Daniel Defoe, Fortune e sfortune della famosa Moll Flanders, Rizzoli

“Defoe era un uomo anziano quando si fece romanziere, precedendo di molti anni Richardson e Fielding, e risultando veramente uno dei primi a dar forma al romanzo e a lanciarlo nel suo cammino. Ma non c’è bisogno di insistere troppo sul fatto del suo primato, se non per osservare che egli giunse alla propria attività di romanziere con certi concetti su quest’arte, derivati in parte dal suo essere uno dei primi a praticarla.Leggi tutto »Monotono forse, ma non di poco conto

Viaggio a Barsoom

Recensione di “John Carter e la principessa di Marte” di Edgar Rice Burroughs

Edgar Rice Burroughs, John Carter e la principessa di Marte, Mondadori

Edgar Rice Burroughs, John Carter e la principessa di Marte, Mondadori

“Nel presentarvi in forma di libro lo strano manoscritto del capitano Carter, credo che alcune parole sulla sua eccezionale personalità possano risultare di qualche interesse. Il mio primo ricordo del capitano Carter risale all’epoca in cui per alcuni mesi fu ospite a casa di mio padre in Virginia, poco prima che scoppiasse la Guerra di secessione. Ero un bambino di cinque anni, allora, ma ricordo perfettamente quell’uomo alto, atletico, il volto liscio e la pelle scura, che io chiamavo zio Jack […].Leggi tutto »Viaggio a Barsoom

Lungo una scia che svanisce

Recensione di “Diluvio di fuoco” di Amitav Ghosh

Amitav Ghosh, Diluvio di fuoco, Neri Pozza

Amitav Ghosh, Diluvio di fuoco, Neri Pozza

Le vite dei singoli, che di continuo si intrecciano in un perverso gioco di coincidenze e rimandi che richiama alla mente un teatro di burattini, e le sorti del mondo intero; gli interessi personali e i richiami orgogliosi alla libertà degli uomini e del commercio, alle leggi e ai decreti di Dio scritti con l’oculata scaltrezza di un affarista; gli inconfessabili segreti, che il tempo inesorabilmente svela, e le passioni, così irresistibili e nel medesimo tempo così distruttive, cui tutti, prima o poi, finiscono per soccombere.Leggi tutto »Lungo una scia che svanisce