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Romanzi di formazione

Recensioni di romanzi di formazione a cura de “Il Consigliere Letterario”.

L’albero chalta del bene e del male

Non l’immortalità, sognante, incerta, indefinita; inafferrabile e brutale come lo è ogni illusione; non l’immortalità, bensì la vita, la sua forza quasi inimmaginabile che si origina al di là del tempo, la vita invincibile del mare, di fronte al quale il solo atteggiamento possibile è quello che si esaurisce nella contemplazione della sua meraviglia, che senza sosta si rinnova e schiuma negli schiocchi delle onde contro gli scogli, e respira nel gonfiarsi e scemare delle maree, e brucia negli sconvolgimenti… Leggi tutto »L’albero chalta del bene e del male

E se tutto ruotasse intorno a Berkeley?

“George Berkeley fu un vescovo irlandese vissuto tra il 1685 e il 1753 […]. Pensava che la filosofia del tempo e la scienza rappresentassero una minaccia per la concezione cristiana della vita. Inoltre era convinto che un materialismo sempre più conseguente costituisse un pericolo per la fede cristiana, secondo la quale Dio aveva creato e conservava tutto ciò che esiste in natura […]. Allo stesso tempo Berkeley fu uno degli empiristi più coerenti […]. Secondo Berkeley, le cose del mondo… Leggi tutto »E se tutto ruotasse intorno a Berkeley?

Il canto della sirena

Una voce adulta, di disillusione e forse anche di annientamento, torna a cavallo della memoria a farsi voce di fanciullo, recupera un tempo quasi mitico, governato dall’immaginazione, dal desiderio di avventura, dalla tragedia della solitudine trasfigurata attraverso la fantasia nell’attesa, colma di meraviglie, dell’avverarsi di un destino già scritto, che infallibilmente sarebbe giunto a ripagare di tutti i sacrifici fatti; patiti, anche se a più riprese negati, incisi nella carne e nello spirito malgrado l’una e l’altra, sorretti dalla volontà,… Leggi tutto »Il canto della sirena

All’ombra di Ching Shih

Recensione di "La più grande" di Davide Morosinotto

recensione - davide morosinotto - la più grande
Davide Morosinotto, La più grande, BUR

Può esserci qualsiasi cosa in un’avventura. Di certo c’è l’eroe, il protagonista della storia (che può essere una singola persona o una pluralità di gente) e c’è che gli si contrappone. Ci sono i luoghi in cui le vicende si svolgono, c’è lo scorrere del tempo, che non è mai qualcosa di neutro, un semplice procedere dal passato al futuro, dall’oggi al domani, bensì una vera e propria curvatura dell’esistente, un fattore di primaria importanza nel progressivo cammino di scoperta e rivelazione di sé compiuto dai personaggi.

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Darwin in Texas


Recensione di “L’evoluzione di Calpurnia” di Jacqueline Kelly

Jacqueline Kelly - L'evoluzione di Calpurnia - recensione
Jacqueline Kelly, L’evoluzione di Calpurnia, Salani

Texas, contea di Fentress, 1899. Calpurnia Virginia Tate ha undici anni. La sua è una famiglia benestante e numerosa. Oltre ai genitori, infatti, e al personale di servizio, ci sono un nonno e ben sei fratelli. Calpurnia è una bambina vivace, intelligente, piena di interessi. Leggi tutto »Darwin in Texas

Si poteva anche chiamare così

Recensione di “Chiamalo sonno” di Henry Roth

Henry Roth, Chiamalo sonno, Garzanti

“I termini del caso ‘Henry Roth’ – uno dei casi letterari più sconcertanti del Novecento americano – sono presto detti, Nel 1934, quando fu pubblicato Call It Sleep, il nome di Roth era ignoto a tutti se non al gruppo di artisti e intellettuali del Village, amici di Eda Lou Walton, insegnante e scrittrice di fama, con la quale Roth conviveva. Subito, il romanzo di questo giovane sconosciuto si trovò al centro di un acceso dibattito: da una parte la critica legata all’estetica del realismo socialista, che rimproverava a Roth di avere ‘sprecato’ la sua esperienza nei ghetti ebraici di New York in un’opera ‘borghese’ nei suoi intendimenti intimistici, in assoluta indifferenza verso le istanze della rivoluzione proletaria; dall’altra, la critica non marxista, la quale inneggiava al romanzo per la sua poesia, per l’approfondimento psicologico, per la complessità della tessitura simbolica.


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Un libro con Giancarlo

Recensione di “Un ragazzo normale” di Lorenzo Marone

Lorenzo Marone, Un ragazzo normale, Feltrinelli

“Giancarlo Siani, giornalista pubblicista de ‘ll Mattino’, è stato ammazzato dalla camorra sotto la sua abitazione, nel quartiere residenziale del Vomero, il 23 settembre 1985. Per rendergli giustizia e capire il perché del suo assassinio ci sono voluti dodici anni e tre pentiti. Nel 1997 la Corte d’Assise di Napoli ha condannato all’ergastolo i fratelli Nuvoletta e Luigi Baccante come mandanti dell’omicidio e Ciro Cappucci e Armando Del Core come esecutori materiali.


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Il coraggioso umanesimo di Augie

Recensione di “Le avventure di Augie March” di Saul Bellow

Saul Bellow, Le avventure di Augie March, Mondadori

Un romanzo di formazione, un protagonista affascinante, contraddittorio, che scatena emozioni, commuove, diverte e fa riflettere, un affollato palcoscenico di caratteri, ciascuno descritto con minuziosa precisione, una ricostruzione d’ambiente (in primis quello della Chicago del primo Novecento, ma anche la vasta desolazione del Messico, dove muoiono i sogni di libertà e d’amore del protagonista) di impressionante efficacia, e una scrittura intensa, vitale, scintillante, in perfetto equilibrio tra asciutta rievocazione di esperienze personali e sorprendente slancio inventivo.


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Il genere, le specie

Recensione di “La scuola cattolica” di Edoardo Albinati

Edoardo Albinati, La scuola cattolica, Rizzoli

San Felice Circeo, 29-30 settembre 1975. Due ragazze, una di diciannove, l’altra di diciassette anni, vengono sequestrate da tre giovani poco più che ventenni, tutti di buona famiglia, e ripetutamente seviziate. Una di loro muore in seguito alle violenze subite, l’altra miracolosamente sopravvive, riesce a chiedere aiuto, si salva e contribuisce all’immediata cattura di due dei responsabili; il terzo riuscirà a fuggire.

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Un’angoscia reale

Recensione di “La regola dei pesci” di Giorgio Scianna

Giorgio Scianna, La regola dei pesci, Einaudi

Non un giallo e neppure un mystery. Un romanzo d’avventura, forse, e di formazione, ma non soltanto questo. Qualcosa che può apparire come una sorta di confessione ma che in realtà non è che un urlo lanciato verso il nulla, una resa, un abbandono, la consapevolezza di una frattura non colmabile, di una distanza che niente può più ridurre. Nulla, neppure l’amore. Leggi tutto »Un’angoscia reale