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Biografie e Autobiografie

Recensioni di libri di genere biografico e autobiografico a cura de “Il Consigliere Letterario”.

Ciò che è (e non vediamo)

Recensione di “La mia lotta (1)” di Karl Ove Knausgard

recensione - karl ove knausgard - la mia lotta (1)

Karl Ove Knausgard, La mia lotta (1), Ponte alle Grazie

Tutto quello che abbiamo in ogni momento sotto gli occhi è esattamente ciò che non vediamo. Ed è la vita, quel che accade ogni giorno e che proprio per la sua ripetitività (che forse è solo apparente) scorre ignorata, ciò che non siamo in grado di osservare. E di conseguenza di comprendere, o semplicemente di analizzare. La nostra vita così come quella altrui. Leggi tutto »Ciò che è (e non vediamo)

Napoleone si ritira da Mosca

Recensione di “La mia Africa” di Karen Blixen

Karen Blixen, la mia Africa, Feltrinelli

“Quando ripenso ai miei ultimi mesi in Africa, mi sembra che le cose inanimate fossero consapevoli della mia partenza molto prima di me. Le colline, le foreste, le pianure e i fiumi. Tutto sapeva che ci dovevamo separare. Allorché cominciai a venire a patti col destino iniziando le trattative per la vendita della fattoria, l’atteggiamento del paesaggio verso di me cambiò.Leggi tutto »Napoleone si ritira da Mosca

Una crudele insensatezza

Recensione di “Il posto” di Annie Ernaux

Annie Ernaux, Il posto, L’Orma

C’è un momento in cui la diversità, che tutti contraddistingue, si fa estraneità? C’è un momento in cui questa semplice caratteristica, questo dato di fatto, diviene la perversione di se stessa, si tramuta in malattia, in qualcosa di odioso, detestabile, in conflitto? Esiste questo momento? È distinguibile da tutto ciò che da esso si origina? Come lo si scopre? Come lo si isola? In che modo lo si studia, lo si analizza, lo si decifra?
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Naturgemälde

Recensione di “L’invenzione della natura” di Andrea Wulf

Andrea Wulf, L’invenzione della natura. Le avventure di Alexander von Humboldt, l’eroe perduto della scienza, Luiss University Press

“Descritto dai suoi contemporanei come l’uomo più famoso al mondo dopo Napoleone […] Humboldt influenzò molti dei più grandi pensatori, artisti e scienziati del suo tempo. Thomas Jefferson lo considerava tra i principali artefici della ‘bellezza’ della sua epoca. Charles Darwin scrisse che ‘niente mi ha mai infervorato tanto come la lettura di Personal Narrative di Humboldt’, affermando che senza di lui non si sarebbe mai imbarcato sul Beagle, né avrebbe mai concepito Origin of Species. Sia William Wordsworth che Samuel Taylor Coleridge fecero propria nei loro componimenti poetici la concezione humboldtiana della natura.

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