Ovunque Fanny
A spaventare, a terrorizzare della morte, è forse la sua dimensione di assolutezza. L’inevitabile, incontrovertibile banalità del fatto che dalla morte non c’è ritorno. Chi muore non è più, qualsiasi cosa sia stato, o abbia cercato di essere, quando era in vita; e non è più non tanto per ciò che riguarda se stesso, o se stessa, ma per tutti coloro che l’avevano conosciuto, o conosciuta. A morire, nella persona che scompare, è l’arto amputato di chi quella persona aveva… Leggi tutto »Ovunque Fanny





