Saggi letterari
Recensioni di saggi letterari a cura de “Il Consigliere Letterario”.
Il terrorista e il partigiano
“Da una lettera di osservazioni del prof. Bruce Trigger […]. Manca tuttavia qualcosa, di cui magari vorrai occuparti in un prossimo libro o non occuparti affatto. Quando ero più giovane credevo che ci fosse poco da dire in favore della superiorità della Regola aurea nella sua forma cristiana (Fa’ agli altri…) rispetto alla sua ben più diffusa formulazione negativa (Non fare agli altri…) […]. Ora, però, mi pare che si possano formulare regole di tipo legale su quel che le… Leggi tutto »Il terrorista e il partigiano
Estate 2025, anche la vacanza è letteraria
La classifica Nella speranza di farvi compagnia in vacanza, condivido una piccola selezione delle migliori letture (tutte di autrici tranne la prima) di questa prima parte dell’anno. Se ne porterete qualcuna con voi nei vostri viaggi mi farebbe piacere se mi faceste sapere il vostro parere. Il blog è al vostro servizio. Grazie a tutti e buona lettura.
Il mio 2024 letterario
La classifica

Concluso un 2024 ancora una volta segnato da piacevoli e interessantissime letture (i libri non ti deludono mai, o quasi, e se lo fanno in realtà è colpa tua) condivido le dieci opere che più mi hanno entusiasmato e convinto.
Il Circolo di Jena
Recensione di “Magnifici ribelli” di Andrea Wulf

Il secolo XVIII sta volgendo al termine. La Francia è alle prese con le conseguenze,
L’umanesimo. La sola risposta possibile
Recensione di “Insegnare al principe di Danimarca” di Carla Melazzini

“[…] Insieme a Cesare Moreno, suo marito, e ad altre persone, Carla Melazzini ha promosso e condotto per undici anni il ‘Progetto Chance‘: chiamato impropriamente progetto, perché è stato una vera scuola impegnata a svolgere il programma previsto per la licenza di terza media per giovani che la scuola l’hanno abbandonata.
Del leggere e dello scrivere
Recensione di “L’arte di narrare” di James Salter

“Un pomeriggio mi trovato a Pensacola – si era dopo la guerra – e per strada mi fermai a guardare la vetrina di una libreria. C’era un libro con una sovraccoperta vistosa intitolato La città e la metropoli. Notai subito il nome dell’autore: John Kerouac. Conoscevo un Jack Kerouac che era stato mio compagno alle scuole superiori e che all’epoca scriveva racconti.
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“Se avessimo una fantastica…”
Recensione di “Grammatica della fantasia” di Gianni Rodari

Scrive Novalis: “Se avessimo anche una fantastica, come una logica, sarebbe scoperta l’arte di inventare”. Prende le mosse da qui, da questa intuizione – splendida perché feconda – la Grammatica della fantasia di Gianni Rodari, un libro unico, che verrebbe voglia di definire magico se solo si riuscisse a credere ai libri magici (ma non è forse leggendo gioielli come questo che può compiersi il miracolo?
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Morale e filosofia morale
Recensione di “La morale popolare greca all’epoca di Platone e Aristotele” di Kenneth James Dover

“In uno degli ultimi capitoli dell’Introduzione alle Lezioni di storia della filosofia, incentrato sulla «Distinzione della filosofia dalle altre discipline affini», Hegel distingue tra «filosofia» e «filosofia popolare» e indica come tipicamente pertinenti a quest’ultima gli scritti di Cicerone […]. Quando poi cerca di render chiara la differenza tra filosofia propriamente detta e filosofia popolare, indica un carattere tipico della riflessione etica ciceroniana, e cioè l’assiduo ricorso all’autorità del consensum gentium […]. Leggi tutto »Morale e filosofia morale
Un avversario peggiore degli idoli
Recensione di “Il sacro amplesso” di Mario Brelich

“E Tare, essendo vissuto settant’anni, generò Abramo, Nahor e Haran. E queste sono le generazioni di Tare: Tare generò Abramo, Nahor e Haran; e Haran generò Lot. Or Haran morì in presenza di Tare suo padre, nel suo natio paese, in Ur de’ Caldei. Ed Abramo e Nahor si presero delle mogli; il nome della moglie di Abramo era Sarai; e il nome della moglie di Nahor, Milca, la quale era figliuola di Haran, padre di Milca e d’Isca. Or Sarai era sterile, e non aveva figliuoli […]. Leggi tutto »Un avversario peggiore degli idoli