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Recensioni

Recensioni di libri a cura de “Il Consigliere Letterario”, Paolo Vitaliano Pizzato.

Cerca l’autore, il genere o il tema di tuo interesse, sono disponibili centinaia di recensioni.

Un unico mondo

Cinque anni a Corfù di una famiglia inglese caratterizzata da tratti di indubbia originalità. A prima vista, La mia famiglia e altri animali di Gerald Durrell (Adelphi, traduzione di Adriana Motti), con ogni probabilità il più noto tra i lavori letterari del grande naturalista britannico, è tutta qui, in una trama che è difficile immaginarsi più semplice, più scarna. Ma è sufficiente iniziare a leggerlo, questo bellissimo libro, capace di divertire, appassionare, trascinare il lettore nella sonnolenta – e malgrado… Leggi tutto »Un unico mondo

Il terrorista e il partigiano

“Da una lettera di osservazioni del prof. Bruce Trigger […]. Manca tuttavia qualcosa, di cui magari vorrai occuparti in un prossimo libro o non occuparti affatto. Quando ero più giovane credevo che ci fosse poco da dire in favore della superiorità della Regola aurea nella sua forma cristiana (Fa’ agli altri…) rispetto alla sua ben più diffusa formulazione negativa (Non fare agli altri…) […]. Ora, però, mi pare che si possano formulare regole di tipo legale su quel che le… Leggi tutto »Il terrorista e il partigiano

Estate 2025, anche la vacanza è letteraria

La classifica Nella speranza di farvi compagnia in vacanza, condivido una piccola selezione delle migliori letture (tutte di autrici tranne la prima) di questa prima parte dell’anno. Se ne porterete qualcuna con voi nei vostri viaggi mi farebbe piacere se mi faceste sapere il vostro parere. Il blog è al vostro servizio. Grazie a tutti e buona lettura.

Gli specchi in frantumi

La vita d’incubo di una ricca famiglia ebrea negli Stati Uniti. La vita perfetta di una ricca famiglia ebrea negli Stati Uniti. In America, nella Silicon Valley. Si snoda tra questi due estremi, quello del sogno e quello dell’incubo, Dove si nasconde il lupo, romanzo di Aylet Gundar-Goshen (Neri Pozza, traduzione di Raffaella Scardi), che al principio sembra assumere i toni del giallo – e in questa scelta, ma soltanto in questa, ricorda il folgorante inizio del bellissimo e purtroppo… Leggi tutto »Gli specchi in frantumi

Vernichtung

“Fra i molti che si sono occupati dei campi di concentramento nazisti, pochi hanno scritto con l’intelligenza e la passione del critico George Steiner […]. ‘Uno dei punti che non riesco a capire’ scrive Steiner, ‘benché ne abbia spesso scritto, sforzandomi di collocarlo in qualche sorta di prospettiva sopportabile, è il rapporto temporale’. Steiner ha appena citato la descrizione della brutale uccisione di due ebrei nel campo di sterminio di Treblinka. ‘Esattamente nella stessa ora in cui Mehring e Langner… Leggi tutto »Vernichtung

La copia dal vero e l’immagine allo specchio

“Mi capita spesso di pensare che le critiche allo stle di Dreiser nascondano una resistenza ai sentimenti che ci fa provare. Se si può affermare che non sa scrivere allora non c’è bisogno di provarli, questi sentimenti. E penso anche che l’insistenza sulla pulizia formale e sulla correttezza siano segni della nevrosi e dell’irritablità dei nostri giorni”. Così nel 1951 lo scrittore premio Nobel Saul Bellow, citato nell’introduzione a Il Titano di Theodore Dreiser (Mattioli, traduzione di Livio Crescenzi), coglieva… Leggi tutto »La copia dal vero e l’immagine allo specchio

Nessuna metafisica

“La vicenda della stesura e della stampa di questo libro è singolare quanto singolare fu la vita della sua autrice, lunghissima, intensa, trascorsa in buona parte a Roma. Preparata nel corso di decenni, l’opera fu compiuta in un tempo relativamente breve, e vide la luce nel 1980, in una drastica riduzione, altrettanto energiche correzioni di ordine stilistico e lessicale vennero apportate senza consenso dell’autrice. Dolores considerò tale pubblicazione come l’ultima e forse la più grave delle disgrazie da cui era… Leggi tutto »Nessuna metafisica

L’eroico antieroe

Dichiarare di averne abbastanza, di non voler più vivere, per quanto convintamente lo si faccia, non porta alla fine di tutto. Non esiste alcun meccanismo di causa-effetto tra sofferenza (e di nuovo, non se ne discute la sincerità; partiamo dal presupposto che chi dichiara di stare male stia davvero male) e morte per suicidio. A comprenderlo nel modo più chiaro e diretto, per esperienza, è Nathan Glass, pensionato più che benestante (la sua carriera di assicuratore ramo vita – quando… Leggi tutto »L’eroico antieroe

Una declinazione quasi perfetta

Il piacere puro del racconto, il minuzioso disegno d’ambiente, restituito al lettore con ampia ricchezza di dettaglio, con sovrabbondanza calcolata; la costruzione dei personaggi, la loro fisicità scolpita dal tempo e nel tempo, specchio di un’epoca, e i caratteri e i moventi che volta a volta emergono nel succedersi degli accadimenti o d’improvviso s’impongono rubando la scena a tutto il resto, misteriosi nel loro manifestarsi, a tal punto sorprendenti da costringere perfino l’onniscienza del narratore (che del resto è pur… Leggi tutto »Una declinazione quasi perfetta

Prima del tramonto

Un nome che unisce più vite, che lega a sé tempi diversi, stagioni differenti, che evoca le infinite possibilità della magia, la comunione con la natura, la giustizia che riposa nel cuore del mondo e della cui esistenza gli uomini con troppa facilità si dimenticano. Un nome che è al tempo stesso d’uomo e di donna, che è uomo e donna, che è lo spirito che unisce un uomo una donna, quello spirito che si incarna in un figlio. E… Leggi tutto »Prima del tramonto