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Dove è lo scrittore è l’uomo

Recensione di “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia, Il giorno della civetta, Adelphi

Leonardo Sciascia è uno scrittore unico. Non solo nell’ambito letterario italiano ma anche in quello continentale. A renderlo tale non è tanto la sua splendida prosa, né la perfezione dei suoi romanzi, né la rilevanza degli argomenti che tratta, o la capacità di analisi di cui si dimostra capace, o l’esattezza delle sue argomentazioni, o ancora la logica inattaccabile delle sue conclusioni.


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“Non voglio dirtelo”

Recensione di “Il sangue è randagio” di James Ellroy

James Ellroy, Il sangue è randagio, Mondadori

James Ellroy, Il sangue è randagio, Mondadori

Tutto ha inizio con una rapina, chirurgica e sanguinosa. L’assalto a un furgone blindato carico di smeraldi e dollari che lascia sul campo poliziotti e malviventi (questi ultimi bruciati con un ritrovato chimico per impedirne l’identificazione) e vede fuggire un solo, misterioso uomo. Tutto ha inizio con un colpo audace e spietato che sembra dettato esclusivamente dall’avidità, dalla brama di ricchezza, ma che in realtà nasconde ben altro.


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Il vile patto d’affari tra mafia e politica

Recensione di “A ciascuno il suo” di Leonardo Sciascia

Leonardo Sciascia, A ciascuno il suo, Adelphi

Leonardo Sciascia, A ciascuno il suo, Adelphi

Elemento cardine di ogni intreccio giallo, la morte, nei romanzi di Leonardo Sciascia, proprio nel momento in cui compare cessa di essere un semplice (ancorché fondamentale) espediente letterario per assumere la ben più significativa valenza di simbolo, di trasparente metafora, di strumento di denuncia. Per il grande scrittore siciliano, infatti, l’omicidio è l’ultimo atto di un dramma che ha origini lontane, il precario epilogo di una storia innominabile e sordida, tragica e grottesca che in qualche modo riguarda un intero Paese, il suo impianto etico, politico e sociale.


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1963-1968: un arcobaleno di orrori

Recensione di “Sei pezzi da mille” di James Ellroy

James Ellroy, Sei pezzi da mille, Mondadori

James Ellroy, Sei pezzi da mille, Mondadori

Seimila dollari, “sei pezzi da mille”, pagati a Wayne Tedrow Junior, poliziotto di Las Vegas, per uccidere il delinquente nero Wendell Durfee, giocatore d’azzardo, lenone, criminale comune con una particolare passione per la violenza sessuale e gli sventramenti. Parte da qui, da un fatto quasi insignificante, Sei pezzi da mille, il secondo, magistrale capitolo della trilogia americana di James Ellroy.


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