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Prim’attore e Deus ex machina

Recensione di “Fer-de-lance” di Rex Stout

Rex Stout, Fer-de-lance, Neri Pozza

“Lo si confessi: tutti hanno letto prima o poi dei ‘gialli’, e proprio quelli del settimanale mondadoriano per lunghi anni dedito ai modelli più ‘classici’, da Edgar Wallace ad Agatha Christie e oltre, dai meccanismi limati e riconoscibili, presto familiari. Ho conosciuto fior di intellettuali e austeri professionisti che confessavano, in verità senza vergogna, di rilassarsi leggendo gialli.

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La morte inaspettata

Recensione di “I diabolici” di Thomas Narcejac

Pierre Boileau, Thomas Narcejac, I diabolici, Adelphi

Pierre Boileau, Thomas Narcejac, I diabolici, Adelphi

Un delitto perfetto. Un piano infallibile. Una vittima ignara. Due assassini determinati, lucidi, efficienti. Una trappola mortale pronta a scattare. Nessuna possibilità d’errore, nessuna incertezza, nessun ostacolo. Un crimine studiato in ogni particolare, solido, inattaccabile, razionale, compiuto esattamente nel modo in cui è stato concepito, che obbedisce docile alla logica che lo ha plasmato, che risponde ai comandi come una macchina, così lineare da parere quasi rassicurante.


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Il tempo perfetto del dolore e della vita

Recensione di “Bambini nel tempo” di Ian McEwan

Ian McEwan, Bambini nel tempo, Einaudi

Ian McEwan, Bambini nel tempo, Einaudi

Come assenza, mancanza, sottrazione (di punti di riferimento, approdi, soluzioni, vie di fuga), privazione, così si manifesta il dolore. Rendendosi percepibile ma non intelligibile, ferendo, annientando senza mai lasciarsi afferrare, senza mai farsi cogliere, farsi comprendere. Nel vuoto di senso il dolore nasce e cresce, e si radica in una distorsione di significato talmente potente da cancellare nell’uomo la certezza di occupare un preciso posto nel mondo, di avere un compito da assolvere, un fine cui tendere.Leggi tutto »Il tempo perfetto del dolore e della vita

Al cuore della roccia millenaria

Recensione di “Picnic a Hanging Rock” di Joan Lindsay

Joan Lindsay, Picnic a Hanging Rock, Sellerio Editore

Joan Lindsay, Picnic a Hanging Rock, Sellerio Editore

 I giganteschi contrafforti della roccia, le gole oscure che improvvise si aprono lungo precari camminamenti, l’eternità immobile della pietra, lungo la quale scorre il muto alternarsi dei giorni e delle notti, severe ancelle di un tempo che scandisce passaggi sconosciuti alla opaca comprensione dell’uomo. Tutto intorno, la natura selvaggia e indomabile, e il suo palpito primordiale, sconosciuto, inarrestabile, che tollera tutto ciò che non gli appartiene con sovrumana noncuranza.


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