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Ikuogiona e la voce di Dio

Recensione di “Il salto mortale” di Oe Kenzaburo

Oe Kenzaburo, Il salto mortale, Garzanti

Oe Kenzaburo, Il salto mortale, Garzanti

Tokyo, 20 marzo 1995. Alcuni membri della setta religiosa Aum Shinrikyo, fondata otto anni prima da Shoko Asahara, disperdono nei sotterranei della rete metropolitana cittadina un gas nervino letale, il sarin. Il loro gesto ha tragiche conseguenze: dodici persone innocenti muoiono e altre seimila rimangono intossicate.

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Il cielo cristiano e il cielo romano

Recensione di “Roma senza Papa” di Guido Morselli

Guido Morselli, Roma senza Papa, Adelphi

Guido Morselli, Roma senza Papa, Adelphi

Città impossibile da abitare eppure indimenticabile. Città-mondo che esplode di contraddizioni, città-sirena dalle irresistibili lusinghe e città-memoria, che decadente si specchia nel proprio passato trionfante e polveroso. Città esausta, giunta alla fine del secolo curva su se stessa come un vecchio, e città divisa, arena d’angeli e demoni, cancello del paradiso e baratro infernale, sovrastata da un cielo diviso, il “cristiano” e il “romano”, destinati a restare “di segno opposto”.


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La fede del singolo opposta al trionfo del credo di Stato

Recensione di “Briciole filosofiche” di Soren Kierkegaard

 

Soren Kierkegaard, Briciole filosofiche, Morcelliana

Soren Kierkegaard, Briciole filosofiche, Morcelliana

“Tornare al cristianesimo in una società e in un Paese notoriamente cristiani”. Questa frase, nella quale si riassume il fine dell’intera produzione filosofica di Soren Kierkegaard, a ben guardare risulta ancora oggi di estrema attualità e spinge a cercare nei suoi scritti risposte a problemi così drammaticamente fondamentali che si ha quasi timore di porre.


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Pagani e cristiani in lotta per la verità

Recensione di “Il discorso vero” di Celso

 

Celso, Discorso vero, Adelphi

Celso, Discorso vero, Adelphi

Gesù? Un ciarlatano, un impostore, un “mago”. E i suoi pretesi miracoli nient’altro che fole, invenzioni buone solo a circuire i semplici, a sedurre le loro menti e i loro cuori con l’inganno. E i convertiti? Persone in gran parte prive di raziocinio, inadatte alla speculazione filosofica, e come se non bastasse ultime tra gli ultimi, derelitte, appartenenti agli strati più infimi della società.


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