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Josè Saramago

La virtù delle mappe

Recensione de “La zattera di pietra” di José Saramago

José Saramago, La zattera di pietra, Einaudi

José Saramago, La zattera di pietra, Einaudi

“La prima crepa comparve su un gran lastrone naturale, levigato come la tavola dei venti, in qualche punto di questi Monti Alberes che, all’estremità orientale della cordigliera, scendono regolari verso il mare […]. La seconda crepa, ma per il mondo la prima, si ebbe a molti chilometri di distanza, sul versante del golfo di Biscaglia, non lontano da un luogo dolorosamente celebre nella storia di Carlo Magno e dei suoi Dodici Pari, un posto chiamato Roncisvalle […]. Leggi tutto »La virtù delle mappe

È un corpo nudo e deforme lo spirito dell’uomo

Recensione di “Cecità” di José Saramago

José Saramago, Cecità, Einaudi

José Saramago, Cecità, Einaudi

Una prosa di cristallina bellezza, capace di offrire al linguaggio nuovi orizzonti espressivi; un respiro narrativo potente, a tratti rabbioso, intriso di violenza ma anche di commossa pietà e tradotto in lucida metafora politica, nella dolorosa presa di coscienza dell’abisso morale in cui è sprofondato l’uomo, e ancora nell’appassionata rivendicazione di un’anima ferita, umiliata, schiacciata ma non vinta.Leggi tutto »È un corpo nudo e deforme lo spirito dell’uomo

Per non dimenticare l’uomo

Recensione di “L’anno della morte di Ricardo Reis” di José Saramago

recensione José Saramago, L'anno della morte di Ricardo Reis, Einaudi

José Saramago, L’anno della morte di Ricardo Reis, Einaudi

La consapevolezza del mondo, delle tenebre in cui sta per precipitare, l’impotente coscienza di ciò che è prossimo ad accadere. È il 1935 e l’Europa si prepara ad affrontare le derive dittatoriali spagnole, portoghesi, tedesche e italiane e a sprofondare nell’incubo del secondo conflitto mondiale. Spettatore di questo naufragio è il medico e poeta Ricardo Reis, eteronimo di Fernando Pessoa che nel romanzo di José Saramago L’anno della morte di Ricardo Reisdiventa un personaggio in carne e ossa. La sua vita, che il grande romanziere portoghese, Nobel per la letteratura nel 1998, ricostruisce nei dettagli, è una lunga strada verso la consapevolezza, è un progressivo risveglio, una suggestiva, potentissima, metafora politica.


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