Don DeLillo

Le spietate intemperie del linguaggio

Recensione di “Great Jones Street” di Don DeLillo Un luogo e un non-luogo, una realtà e il suo contrario, ma anche una iperrealtà, uno spazio non identificabile eppure concreto dove si incontrano, compenetrandosi, le prospettive impossibili di incubi generati da un’immaginazione vertiginosa e insaziabile e i quotidiani orrori figli della peste oscura e onnipresente della modernità, le logiche predatorie di un presente che odora di fogna e Medioevo e le fughe impazzite, incoerenti, sature di ogni possibile follia, di chi… Leggi tutto »Le spietate intemperie del linguaggio

Dove tutti i colori valgono il grigio

Una prova generale. Non nel senso in cui il proustiano Jean Santeuil lo è di Alla ricerca del tempo perduto – e perciò senza una trasparente continuità tematica, senza quel formicolante disordine espressivo che sempre qualifica un lavoro preparatorio, senza quella forma abbozzata, precaria ma potenzialmente ricchissima che è propria dell’appunto, dello schema di lavoro, in una parola senza consapevolezza (e con ogni probabilità anche senza intenzione) – eppure, in qualche misura, il primo passo di un progetto destinato a… Leggi tutto »Dove tutti i colori valgono il grigio

Benvenuto a Dallas

Recensione di “Libra” di Don DeLillo Tra il particolare e l’universale, nella vita di uno solo e nell’esistenza di tutti, in quello spazio – che non ha nulla di fisico e che tuttavia esiste – capace di rendere una cosa sola “il mondo personale di un individuo e il mondo in generale”. Qui, in una dimensione che è allo stesso tempo metafisica e terribilmente reale, Don DeLillo radica Libra, uno dei suoi romanzi più intensi, brutali e labirintici; una storia… Leggi tutto »Benvenuto a Dallas

L’imprescindibile banco di prova della scrittura

  Grandi eventi storici raccontati come se avessero un denominatore comune o fossero parti di un piano; fenomeni di massa minuziosamente descritti nella loro allucinante realtà; singoli destini che incontrano il mondo, o si scontrano con esso, e in questa collisione cercano il senso del loro esistere. Mentre ogni cosa accade in un’atmosfera d’incubo allo stesso tempo immaginifica e concreta, in un presente attraversato da un terrore sottile e senza nome. È in questo febbricitante scenario, in un tempo che… Leggi tutto »L’imprescindibile banco di prova della scrittura

Una labirintica assenza di senso

Recensione di “Underworld” di Don DeLillo 1951, New York. Al Polo Grounds una folla oceanica di tifosi e appassionati sta seguendo la partita di baseball tra New York Giants e Brooklyn Dodgers. Nessuno immagina che questo incontro passerà alla storia, né che a renderlo indimenticabile sarà lo spettacolare fuoricampo del battitore dei Giants Bobby Thompson, grazie al quale la squadra conquisterà partita e campionato. Nessuno. Poi la mazza di Thompson colpisce, la palla schizza in alto, descrive una perfetta traiettoria… Leggi tutto »Una labirintica assenza di senso