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Henning Mankell

Prima del principio

Recensione di “Piramide” di Henning Mankell

Henning Mankell, Piramide, Feltrinelli

“Solo dopo aver scritto l’ottavo e ultimo romanzo della serie di Kurt Wallander ho capito quale sottotitolo avevo sempre cercato, senza mai trovarlo. Quando tutto era finito, o quasi, ho capito che il sottotitolo della serie doveva essere I romanzi dell’inquietudine svedese. Avrei dovuto trovarlo prima. Questi romanzi, in fondo, pur nella loro varietà, hanno sempre girato intorno a un unico tema: che cosa è successo negli anni novanta allo Stato di diritto?Leggi tutto »Prima del principio

Sulla scivolosa scacchiera del caso

Recensione di “L’uomo che sorrideva” di Henning Mankell

Henning Mankell, L'uomo che sorrideva, Marsilio

Henning Mankell, L’uomo che sorrideva, Marsilio

Il tormento e l’angoscia da una parte, la pressoché totale assenza di emozioni dall’altra. L’istinto da un lato, il freddo calcolo dall’altro. L’intuizione in un angolo e a quello opposto una meticolosa pianificazione. Una sorta di genialità incostante e un’intelligenza acuta e ordinata a sfidarsi lungo il piano inclinato della vita, sulla scivolosa scacchiera del caso. L’uomo che sorrideva di Henning Mankell, quarta avventura della serie che ha per protagonista il commissario della polizia di Ystad Kurt Wallander, ha nel “fattore umano”, nel finissimo disegno psicologico dei caratteri, tanto la propria chiave di lettura quanto il proprio fondamento.


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Homo homini lupus

Recensione di “Il cinese” di Henning Mankell

Henning Mankell, Il cinese, Marsilio

Henning Mankell, Il cinese, Marsilio

Svezia, un piccolo, anonimo villaggio. Il nome del luogo è Hesjövallen, è il 13 di gennaio del 2006. Il freddo, intensissimo, sembra essere ovunque, come il silenzio, un silenzio innaturale, minaccioso. Spinto dalla fame, guidato dall’istinto, un lupo raggiunge l’abitato; a muovere i suoi passi non è la prudenza ma la disperazione. L’animale sa che tutt’intorno a sé ci sono uomini e che dovrebbe tenersi a distanza di sicurezza da loro, tuttavia qualcosa lo costringe ad avanzare, qualcosa che non è semplicemente bisogno di cibo. C’è odore di sangue in quel villaggio, e il lupo l’ha sentito; “l’odore del sangue è vicino, il lupo ne è certo.Leggi tutto »Homo homini lupus

La morte, inciampo della storia

Recensione di “La leonessa bianca” di Henning Mankell

 
Henning Mankell, La leonessa bianca, Marsilio

Henning Mankell, La leonessa bianca, Marsilio

Accade, a volte, che un omicidio, per quanto brutale, per quanto tragico, sia soltanto un incidente, un inconveniente che rischia di rovinare un piano grandioso studiato nei minimi dettagli, un inciampo, un capriccio, uno scherzo maligno del caso. Accade, a volte, che a vestire i panni semplici e terribili del boia sia la sfortuna, e che uccidere sia solo un affannoso tentativo di rimettere le cose a posto.


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Lungo strade sconosciute e ostili

Recensione di “I cani di Riga” di Henning Mankell

 

Henning Mankell, I cani di Riga, Marsilio Editore

Henning Mankell, I cani di Riga, Marsilio Editore

Un canotto alla deriva. Due cadaveri a bordo. Un colpo sparato a bruciapelo a trapassargli il cuore. Una piccola imbarcazione usata per attività di contrabbando tra la Svezia e i Paesi dell’Est incrocia per caso il gommone; la macabra scoperta allarma l’equipaggio; si discute su cosa sia meglio fare e alla fine viene raggiunto un compromesso: i trafficanti traineranno il canotto fin quasi alla costa svedese, poi lo lasceranno in balia delle onde.


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Oltre la semplicità del sangue

Recensione di “Assassino senza volto” di Henning Mankell

 

recensione Henning Mankell, Assassino senza volto

Henning Mankell, Assassino senza volto

 

Scania, sud della Svezia. Una mattina di gennaio, all’apparenza uguale a tutte le altre, la tranquillità del piccolo villaggio di Lenarp va in pezzi: un anziano contadino scopre che i suoi vicini di casa, marito e moglie, sono stati torturati in modo orribile; l’uomo non è sopravvissuto alle sevizie, la donna invece è riuscita a resistere, ma anche per lei è ormai questione di ore, forse addirittura di minuti.

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