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Homo homini lupus

Svezia, un piccolo, anonimo villaggio. Il nome del luogo è Hesjövallen, è il 13 di gennaio del 2006. Il freddo, intensissimo, sembra essere ovunque, come il silenzio, un silenzio innaturale, minaccioso. Spinto dalla fame, guidato dall’istinto, un lupo raggiunge l’abitato; a muovere i suoi passi non è la prudenza ma la disperazione. L’animale sa che tutt’intorno a sé ci sono uomini e che dovrebbe tenersi a distanza di sicurezza da loro, tuttavia qualcosa lo costringe ad avanzare, qualcosa che non… Leggi tutto »Homo homini lupus

Dopo la guerra, la guerra continua

La ferocia può avere il volto del gelido vento d’inverno, somigliare a una maligna corrente d’aria che soffia senza sosta e bracca uomini e cose penetrando dappertutto, trasformando ogni goccia di pioggia in un velenoso stiletto di ghiaccio, cristallizzandosi come un maligno incantesimo nei rivoli d’acqua sporca disseminati a ridosso dei marciapiede. Oppure esplodere nell’infuocato bagliore dell’estate, frastornare i pensieri, confondere le emozioni, sciogliere volontà nello splendore implacabile di un cielo privo di nubi, annebbiare i sensi e prostrare i… Leggi tutto »Dopo la guerra, la guerra continua

Un viaggio d’ombra verso la bellezza

Tra verità e finzione, maschera e volto, intenzione e inganno. Nella diabolica sottigliezza delle parole e delle idee, nel travestimento di un nome, nel segreto inviolabile di un corpo, di un cuore, di una mente, di una volontà, e nella pianificazione paziente, caparbia di una vendetta; e ancora in una rabbiosa sfida letteraria che ha l’odore pungente e sgradevole della scommessa e la forma perfetta di un’opera d’arte. Sputerò sulle vostre tombe, violento, sconvolgente, furibondo romanzo di Boris Vian, è… Leggi tutto »Un viaggio d’ombra verso la bellezza

Il Napoleone del crimine

“Nel definire Moriarty un criminale, lei si copre del reato di calunnia agli occhi della legge, e in questo consiste appunto la grandiosità e la meraviglia della cosa. Il più grande imbroglione di tutti i tempi, l’organizzatore di ogni ribalderia, il cervello che controlla il mondo sotterraneo, un cervello che potrebbe foggiare o distruggere il destino di intiere nazioni, questo è l’uomo! Ma egli è talmente superiore a ogni sospetto del pubblico; è talmente immune da ogni critica; sa così… Leggi tutto »Il Napoleone del crimine

Medea, carnefice e giudice

  Con Euripide, lucida e inquieta coscienza del declino della polis e del progressivo indebolimento della sua egemonia politica, sociale e culturale, si chiude e nello stesso tempo tocca il proprio vertice la grande stagione del teatro tragico greco. Autore di immenso talento, atipica figura di intellettuale non inserito nella propria comunità (a differenza di Eschilo, che fu soldato, e di Sofocle, che ricoprì il ruolo di alto magistrato, Euripide non ebbe alcuna carica pubblica e non nutrì mai particolare… Leggi tutto »Medea, carnefice e giudice