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Ovunque Fanny

A spaventare, a terrorizzare della morte, è forse la sua dimensione di assolutezza. L’inevitabile, incontrovertibile banalità del fatto che dalla morte non c’è ritorno. Chi muore non è più, qualsiasi cosa sia stato, o abbia cercato di essere, quando era in vita; e non è più non tanto per ciò che riguarda se stesso, o se stessa, ma per tutti coloro che l’avevano conosciuto, o conosciuta. A morire, nella persona che scompare, è l’arto amputato di chi quella persona aveva… Leggi tutto »Ovunque Fanny

I mutevoli profili del ricordo

La memoria è voce di un’esistenza, di un intero fascio di esistenze; è il sussulto d’animo e di cuore che irrompe a sconvolgere ogni cosa nel momento in cui la determinazione ad agire attraverso la parola o il gesto gela sulla soglia della coscienza e lì si rompe in un flusso di pensieri, desideri, rimpianti; la memoria è la tavolozza di colori con la quale si dipinge ciò che è stato imbellettando la testimonianza fino al punto da mutarla in… Leggi tutto »I mutevoli profili del ricordo

Di desiderio, di morte e di scrittura

“Il 16 novembre 1989 ho telefonato all’ambasciata dell’URSS a Parigi. Ho chiesto di essere messa in contatto con il signor S. L’operatrice non ha risposto nulla. C’è stato un lungo silenzio, poi la voce di un’altra donna ha detto: ‘Il signor S. è partito ieri per Mosca’. Ho riattaccato subito. Mi sembrava di aver già sentito quella frase al telefono. […]. Il muro di Berlino era caduto da pochi giorni. I regimi instaurati in Europa dall’Unione Sovietica vacillavano uno dopo… Leggi tutto »Di desiderio, di morte e di scrittura