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Gli specchi in frantumi

La vita d’incubo di una ricca famiglia ebrea negli Stati Uniti. La vita perfetta di una ricca famiglia ebrea negli Stati Uniti. In America, nella Silicon Valley. Si snoda tra questi due estremi, quello del sogno e quello dell’incubo, Dove si nasconde il lupo, romanzo di Aylet Gundar-Goshen (Neri Pozza, traduzione di Raffaella Scardi), che al principio sembra assumere i toni del giallo – e in questa scelta, ma soltanto in questa, ricorda il folgorante inizio del bellissimo e purtroppo… Leggi tutto »Gli specchi in frantumi

Nel Lower East Side


Recensione di “La vita facile” di Richard Price

recensione - richard price - la vita facile
Richard Price, La vita facile, Neri Pozza

Sentirsi all’inferno non significa affatto esserci davvero. A scoprirlo, al termine di una notte trascorsa tra chiacchiere (superflue) e bevute (eccessive) in compagnia di due compagni quasi occasionali – un collega appena conosciuto e un amico di quest’ultimo –
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Un cieco orizzonte

Recensione di “Copritele il volto” di P.D. James

P.D. James, Copritele il volto, Mondadori

Raccontare a distanza dai fatti. Ricostruire un tassello dopo l’altro. Farlo con metodo, ordine, osservando da ogni possibile punto di vista e convergendo, poco alla volta, verso un’unica prospettiva. In una parola, ripercorrere. Riguardare. Vedere di nuovo. Ricordando. E alla fine confessando.Leggi tutto »Un cieco orizzonte

Inchiostro rosso sangue

Recensione di “Il maestro della testa sfondata” di Hans Tuzzi

Hans Tuzzi, Il maestro della testa sfondata, Guanda

Tutto comincia poco dopo le cinque di una fredda mattina. Il palcoscenico è l’incolore, depressa periferia milanese. L’architettura nata povera degli edifici popolari, le strade invase dalla fanghiglia, il cemento dell’urbanizzazione stretto d’assedio dal verde selvatico di una campagna che sembra non volerne sapere di farsi città, l’esibita miseria delle roulotte di fortuna di un campo nomadi, strette le une alle altre nella grottesca imitazione di un abbraccio. Comincia tutto qui, agli estremi confini di una Milano che faticosamente cerca di stirare le proprie membra, di ingrandirsi, svilupparsi, crescere.Leggi tutto »Inchiostro rosso sangue

Prim’attore e Deus ex machina

Recensione di “Fer-de-lance” di Rex Stout

Rex Stout, Fer-de-lance, Neri Pozza

“Lo si confessi: tutti hanno letto prima o poi dei ‘gialli’, e proprio quelli del settimanale mondadoriano per lunghi anni dedito ai modelli più ‘classici’, da Edgar Wallace ad Agatha Christie e oltre, dai meccanismi limati e riconoscibili, presto familiari. Ho conosciuto fior di intellettuali e austeri professionisti che confessavano, in verità senza vergogna, di rilassarsi leggendo gialli.

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