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Ottavio Fatica

Dove il senso delle parole è rovesciato

“Céline ama Londra. Ama la città, la lingua inglese, gli abitanti, il porto e i dock, i quartieri popolari come le sponde del Tamigi e i musei. Questa predilezione è radicata nell’esperienza personale. Quando, nella primavera del 1915, arriva nella capitale britannica dopo essere stato riformato a causa di una grave ferita, Louis Destouches vive senza ombra di dubbio una specie di rinascita. Anzitutto sfugge all’inferno della guerra che infuria in Francia. Poi si libera dal peso della tutela parentale.… Leggi tutto »Dove il senso delle parole è rovesciato

Paura di, perduto

“Non c’è mai stata una perfetta concordanza tra gli avvenimenti vissuti da Céline e la loro rievocazione nei romanzi. Non ha forse raccontato l’Africa e gli Stati Uniti in Viaggio al termine della notte, pubblicato nel 1932, prima dell’infanzia in passage de Choiseul e del primo soggiorno in Inghilterra, che compaiono soltanto nel 1936 in Morte a credito? E Berlino in Nord dopo aver evocato Sigmaringen in Da un castello all’altro? E il soggiorno a Londra in Guignol’s Band molti… Leggi tutto »Paura di, perduto