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premio Nobel per la Letterarura

Mani vuote fuori dall’acqua

La fine di tutto è il principio. La morte offre uno spazio a chi è rimasto vivo e tutto sembra cominciare proprio nel momento in cui un’esistenza termina. Una madre muore e la sua famiglia si racconta, e la racconta. Ciascun componente narra se stesso, e quel se stesso altro non è che il proprio modo di vedere ciò che succede, o meglio ciò che è accaduto; la morte di una donna, di una madre, di una moglie, di un’amica,… Leggi tutto »Mani vuote fuori dall’acqua

L’albero chalta del bene e del male

Non l’immortalità, sognante, incerta, indefinita; inafferrabile e brutale come lo è ogni illusione; non l’immortalità, bensì la vita, la sua forza quasi inimmaginabile che si origina al di là del tempo, la vita invincibile del mare, di fronte al quale il solo atteggiamento possibile è quello che si esaurisce nella contemplazione della sua meraviglia, che senza sosta si rinnova e schiuma negli schiocchi delle onde contro gli scogli, e respira nel gonfiarsi e scemare delle maree, e brucia negli sconvolgimenti… Leggi tutto »L’albero chalta del bene e del male

La Buona Vicina

La ragione del nostro esistere, che è qualcosa di ben più radicale e profondo dell’abusato e fin troppo banale “senso della vita”, ha una misura precisa, implacabile, ha un proprio ultimo e terrorizzante perché: l’avanzare dell’età. Cos’altro è, infatti, la vecchiaia se non perdita? Il corpo smette di obbedire a misura in cui cessa di essere qualcosa di attraente, qualcosa che ci appartiene perché ne possiamo disporre, che obbedisce, si conforma alla nostra volontà. Ogni cosa diviene sforzo, fatica, finché… Leggi tutto »La Buona Vicina

Gwangju

Recensione di “Atti umani” di Han Kang Nel suo splendido, disperatamente ghignante Mea culpa, Louis-Ferdinand Céline afferma che l’uomo è umano pressappoco allo stesso modo in cui la gallina sa volare; l’uccello domestico si alza da terra solo in seguito a un vigoroso e ben assestato calcio nel sedere (e il suo librarsi, peraltro, non è altro che un salto goffo e sgraziato), l’uomo si ricorda della propria nobiltà, e riesce a solidarizzare con il prossimo, a mettere da parte… Leggi tutto »Gwangju